|
Conferenze Online del Progetto Raphael
INCONTRO
n° 5
| "Il
pensiero crea la realtà" |
Dopo aver visto come esista una realtà invisibile che sottende
e plasma la normale realtà sensoriale, ci addentriamo adesso nello
studio di come sia il pensiero a creare la matrice
formale (cioè dei mondi della forma) dell'universo
dei sensi e di come possiamo quindi imparare a gestire
la nostra realtà quotidiana acquisendo un controllo
sulla nostra mente.
A tale proposito una straordinaria importanza assumono i messaggi
di Seth, un'entità multidimensionale canalizzata da
Jane Roberts che insegna come i nostri pensieri e le
nostre emozioni si trasformino incessantemente in forme fisiche:
"Il sistema fisico è un'illusione, è necessario
accettarlo e dal proprio punto di vista cercare di capire le realtà
che esistono dietro di esso (...) i vostri sogni,
pensieri, aspettative, credenze ed emozioni sono letteralmente trasformate
in materia fisica".
"Gli impulsi nervosi viaggiano fuori dal corpo, lungo sentieri invisibili,
in modo simile a come viaggiano all'interno del corpo. Questi sentieri
sono portatori di pensieri telepatici, impulsi, e desideri che contengono
tutti i dati codificati necessari per tradurre ciascun pensiero o immagine
nell'attualità fisica, alterando l'apparenza degli eventi
obiettivi."
"La telepatia è la colla che tiene l'universo
fisico in posizione, così che ciascuno possa essere d'accordo sull'esistenza
e sulla proprietà degli oggetti. In un certo modo, il tuo corpo
e tutti gli oggetti fisici volano fuori in tutte le direzioni a partire
dal nucleo interno del Sé (core)."
"L'ambiente fisico è, dunque, una parte
di te come il tuo proprio corpo. Ciò che sembra essere una
percezione, un evento concreto ed obiettivo indipendente da te, è
invece la materializzazione delle tue proprie emozioni, della tua energia
e del tuo ambiente mentale.
L'intensità di un pensiero o di un immagine determina ampiamente
l'immediatezza della sua materializzazione fisica. Tutte le immagini o
i pensieri che non si sono materializzati completamente, nella tua percezione,
dipendono dalla loro intensità che può essere troppo debole."

Seth insegna anche come ascoltare la propria voce interiore ed imparare
a lavorare con essa, poiché - dice Seth - l'inconscio
non esiste e tutto diventa cosciente se vi poniamo
sufficiente attenzione ("Le Comunicazioni di Seth
- Create il vostro mondo" di J. Roberts, Ed. Mediterranee).
Il fatto che spesso la nostra vita vada diversamente da ciò che
(apparentemente) vorrebbero le nostre aspettative è perché
i nostri pensieri "inconsci" negativi
lavorano incessantemente per creare quello che le nostre paure temono.
Tali pensieri negativi sono completamente reattivi e dipendenti da passate
esperienze (più o meno traumatiche) che hanno fissato gli engrammi
corrispondenti.
Vediamo di spiegare che cos'è un engramma
in quanto elemento cardine per comprendere come funziona la nostra mente.
La parola engramma è stata mutuata dalla biologia, per la quale
l'engramma è l'impressione permanente lasciata su un protoplasma
da un qualche stimolo; L. Ron Hubbard, contestato fondatore
di Dianetics e Scientology (*), ha utilizzato il termine per definire
la registrazione mentale di un momento di dolore e incoscienza
("Dianetics - La forza del pensiero sul corpo",
Ron Hubbard - Ed. New Era). In sintesi la teoria di Hubbard afferma quanto
segue:
come la cellula, considerata l'unità biologica di base, in
ultima analisi cerca solo di sopravvivere, parimenti l'essere umano
(un macroaggregato cellulare) ha come suo unico
fine la sopravvivenza: il principio primo dinamico dell'esistenza,
infatti, è "Sopravvivi!", e la meta
assoluta è l'immortalità o sopravvivenza
infinita.
Tre menti sono necessarie all'essere umano per portare a compimento
la sua direttiva primaria, la mente analitica,
quella reattiva e quella somatica,
l'ultima delle quali non è altro che l'effettrice sul
corpo dei comandi delle prime due.
La mente analitica è perfetta
e funziona in stato di coscienza come un computer (cioè dona sempre
la risposta più corretta possibile sulla base dei dati che ha a
disposizione, che però possono essere mancanti o alterati) mentre
la mente reattiva si attiva nei casi di dolore ed incoscienza,
dunque quando la sopravvivenza è maggiormente in pericolo.
La mente reattiva è una mente molto forte, capace di resistere
al dolore, ma che funziona in modo istintuale,
è quella che di cui ci parla il proverbio "il cane
scottato dall'acqua calda teme l'acqua fredda",
tale mente registra tutti i componenti (visivi, uditivi, ecc...) della
situazione dolorosa e li associa al tipo di sensazione somatica presente
in tale situazione.
E' la causa secondo Hubbard di tutte le aberrazioni
comportamentali, infatti qualora nell'ambiente si dovesse
ripresentare qualcosa che richiami l'episodio doloroso primario,
la mente reattiva pone in essere le medesime modalità di sopravvivenza
allora sperimentate (anche se completamente inopportune al momento attuale)
e riaccende le sensazioni somatiche registrate nel corpo.
Pulire tutte queste registrazioni emozionali dolorose porrebbe l'essere
umano in condizione di funzionamento perfetto e
ottimale.
L'esperienza fatta negli anni di lavoro terapeutico olistico ci
ha confermato l'esistenza di memorie cellulari
registrate a livello somatico che manipolano le reazioni dell'individuo
senza che la coscienza ordinaria ne sia consapevole. La defusione (cioè
lo scioglimento di queste "emozioni parassite") è possibile
attraverso tecniche che lavorano direttamente sul
substrato emozionale profondo, in particolare il Rebirthing,
la Bioenergetica, l'emotional releasing
eseguito nella terapia craniosacrale, ecc...
Un altro metodo estremamente efficace per cambiare gli schemi di pensiero
inconsci sono le Affermazioni Positive, poiché
ogni engramma si puo' esprimere anche attraverso una "dichiarazione
limitante" (in pratica la razionalizzazione dell'evento
da parte della mente analitica), che può farci pensare che "la
vita è una lotta", "nessuno mi capisce", "non
c'è gioia senza dolore" e così via.
Per cambiare queste affermazioni è indispensabile
portarvi consapevolezza, e questo si può fare
1. osservando indirettamente come si svolge la nostra esistenza valutando
quali situazioni ripetitive ed insoddisfacenti ci capitano, in quanto
dietro di esse c'è sicuramente c'è una dichiarazione
limitante da modificare;
2. ascoltando chi é in grado di identificarle le cosiddette da
un punto di vista più oggettivo (il terapeuta di fiducia o le persone
più vicine);
3. prestando attenzione al proprio modo di parlare e di esprimersi, poiché
rispecchia perfettamente il contenuto del subconscio.
L'esercizio di scrivere un certo numero di volte delle controaffermazioni
mirate (senza alcun contenuto simbolico negativo e con uno schema, ad
es., di 21 volte per 7 giorni oppure di 70 volte per 7 come nella cosiddetta
"dieta del perdono") ha il potere di cambiare
questi schemi vecchi di pensiero e dargli la direzione migliore
per una vita più serena e felice. Una delle promotrici più
famose del pensiero positivo è Louise Hay e possiamo
trovare le sue indicazioni nel sito www.suonodiluce.com (ved anche l'incontro n° 25).
Ricordiamoci sempre, dunque, che "Noi
siamo i creatori della nostra realtà!", come
afferma anche il pensiero taoista secondo cui "Yi (il pensiero creatore) guida C'hi (l'energia vitale)"
e tenendo presente che l'energia vitale guida la materia.
(*) In merito all'attuale campagna contro Scientology
possiamo affermare che, sebbene possa essere vero che la scuola di pensiero
fondata da Hubbard costituisca una dimensione settaria dove vi è
una grande speculazione economica e probabili casi di plagio, nondimeno le
intuizioni del suo fondatore sono certamente interessanti e meritano di
essere lette con spirito critico, soprattutto se non riteniamo il processo
dell'auditing l'unico possibile per sciogliere gli engrammi,
la cui esistenza è, ad oggi, documentata.
Clicca sull'icona per scaricare il file PDF della conferenza

|