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Conferenze Online del Progetto Raphael
INCONTRO
n° 15
| "Ruolo spirituale dell'Uomo e della Donna" |
Come già abbiamo visto negli scorsi incontri, la polarità
tra l'uomo e la donna si inserisce nella polarità
universale esistente tra l'energia yang e l'energia yin;
la meta finale dell'essere è la trascendenza di queste
polarità e dunque la riscoperta della propria androginia.
Più volte è stato ribadito che la vera realtà dell'esistenza
non si trova al di fuori di noi, e che può essere conosciuta solo
volgendo lo sguardo all'interno, per cui anche la realtà
maschile o femminile esterna (per gli esseri incarnati, rispettivamente,
come donne o come uomini) altro non è che l'eterno
gioco dell'illusione e della proiezione di Maya; nondimeno
gli uomini e le donne possono aiutarsi tra loro nel cammino di realizzazione
spirituale tenendo sempre a mente questo gioco cosmico delle proiezioni.
Per aiutarsi vicendevolmente in un cammino di Ritorno è necessario
che sia l'uomo che la donna possano riscoprire il loro vero ruolo,
di cui abbiamo già discusso - in parte - negli incontri n°
7 ed 8 dedicati al Padre e alla Madre.

L'Uomo rappresenta la "struttura"
e la Donna "l'energia".
La Donna rappresenta la dimensione interiore dell'essere androgino
originario, può essere considerata un'anima formalizzata,
mentre L'Uomo rappresenta la dimensione strutturante di questo nucleo
animico e può assumere tre valenze diverse a seconda del proprio
livello evolutivo:
- l'uomo su un livello non evoluto (inferus)
rappresenta la formalizzazione della dimensione
inferiore di quest'anima, cioè della donna
- l'uomo su un livello intermedio (animus) rappresenta
la controparte maschile del nucleo di luce ed amore
dell'essere.
- l'uomo su un livello molto evoluto (spiritus)
rappresenta la coscienza superiore dell'anima.
Il primo livello lo troviamo rappresentato in una coppia
dove la donna potrebbe essere molto bella, elegante e luminosa (ad es.
una donna di spettacolo o una modella di successo), e l'uomo invece
decisamente meno raffinato, dai caratteri grezzi e grossolani ma molto
ricco (dunque molto potente), oppure un uomo poco intelligente ma molto
muscoloso.
Il secondo livello prevede invece una presenza maschile
più evoluta e raffinata ed i due amanti si
trovano a vibrare pariteticamente ed in armonia sullo stesso piano di
luce ed amore (quello che in termini comuni viene definita "una
bella coppia"), in questo caso spesso la bellezza dell'uomo
deriva proprio da dei tratti somatici più effemminati, come si
possono rintracciare in molti "belli" del cinema (ad es. nel
taglio e nella luminosità dello sguardo, in un corpo ben proporzionato
ma non eccessivamente muscoloso, ecc...).
Il terzo livello, decisamente molto raro a causa della
padronanza necessaria per raggiungerlo, prevede una coppia dove l'intensità
dell'amore reciproco si accompagni a una dimensione di alta maestria
da parte dell'uomo che diventa riferimento spirituale (esempi nella
storia sono Aurobindo e Mère così
come il rapporto tra Gesù e Maria Maddalena
descritto nei Vangeli Gnostici ed Apocrifi).
Per ritrovare la completezza del proprio ruolo l'uomo dovrà
acquisire una sempre maggior padronanza dei piani
infero-istintuali, dovrà sviluppare
la sua sensibilità interiore e raggiungere un contatto
permanente con le dimensioni superiori.
La padronanza diventa il concetto chiave di questo cammino evolutivo e
la partenza è rappresentata dal controllo sui piani di dispersione
ed inferiorizzazione, lavorando direttamente sul proprio corpo secondo
le direttive tantriche (ad es. imparando a non eiaculare - gestione
dell'esteriorizzazione - e canalizzando le energie lungo l'asse
verticale del copro - gestione dell'inferiorizzazione -).
Per la donna si tratta invece di riscoprire la propria
dimensione luminosa ed animica, imparando a risuonare sempre di
più con la Luce Interiore e la Bellezza. La Bellezza
è infatti il primo stadio lungo il sentiero che conduce alla Bontà
e alla Verità, e pur imparando a manifestarla
anche attraverso il proprio corpo ed il proprio abbigliamento non dovrà
mai essere per la donna una mera vanità esteriore, ma sempre un
riflesso della Bellezza dell'Anima. Ciò che più si
avvicina a questa dimensione femminile è rappresentato dallla simbologia
della Principessa e della Fata e successivamente da quella della
Vestale.
Nel proprio cammino evolutivo la donna può assumere molteplici
aspetti e ruoli rispetto all'uomo, più particolarmente può
assumere tanti ruoli quanti sono gli archetipi fondamentali. In questa
sede vorrei rammentare le seguenti figure (liberamente tratte dal libro
"Femme, Réponses essentielles"
di IJP Appel Guery, Ed. Trajectoire):
- donna materiale (corrisponde ad un uomo materiale-istintuale)
- donna infantile (corrisponde ad un uomo paterno-responsabilizzato)
- donna amazzone (corrisponde ad un uomo guerriero-conquistatore)
- donna madre (corrisponde ad un uomo padre)
- donna amante (corrisponde ad un uomo romantico)
- donna musa (corrisponde ad un uomo ispirato)
- donna vestale (corrisponde ad un uomo sacerdote)
- donna iniziata (corrisponde ad un uomo iniziato)
Quando sia la Donna che l'Uomo riscoprono la propria specifica
dimensione archetipale originaria possono incamminarsi per mano verso
l'immortalità.
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