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Conferenze Online del Progetto Raphael
INCONTRO
n° 20
| "Integrare
e trascendere la dualità" |
Più volte nell'ambito degli incontri precedenti abbiamo specificato
come la natura di questo universo sia duale,
cioè come in tutte le manifestazioni dell'esistenza, percepite
attraverso i sensi ordinari, esista sempre una contrapposizione di forze
che i taoisti hanno definito yin e yang;
abbiamo però visto anche come l'intima
essenza della Realtà sia unitaria.
Vediamo adesso come cercare di superare questa dualità, fonte delle
nostre sofferenze e dei nostri disagi esistenziali.

E' bene ricordare come questo processo di trascendenza
non possa essere portato a termine dalla mente analitica, la quale - tutt'al
più - potrà esserci d'aiuto per mettere un po'
di ordine nel "guazzabuglio" delle nostre subpersonalità
(vedi disegno sotto dell'Uovo di Assagioli).
La prima parte del processo, infatti, consiste nel portare equilibrio
all'Io (Ego), attraverso un'evoluzione psicologica e spirituale
che consenta all'individuo di fare la maggior luce possibile sulle
proprie parti rimosse (in negativo collocate nell'inconscio
inferiore e in positivo collocate nel superconscio
o inconscio superiore).
Questa elaborazione dello psichismo esiste nella cultura occidentale e
molte meno in quella orientale (dove ciò che conta è semplicemente
trascendere la realtà sensoriale attraverso pratiche meditative
e mistiche), ad ogni modo - a meno di non ritirarci in una grotta e fare
gli eremiti - per noi questo passaggio avrà una certa importanza
per permetterci di dedicarci al viaggio di Ritorno (ved. incontro n° 21) pur
essendo inseriti in un contesto sociale e culturale
pressoché normale. Inoltre per dedicarci seriamente ad un
incontro con la trascendenza è necessario avere un ottimo
equilibrio interiore: questo permetterà di superare i
molti momenti difficili che incontreremo ed eviterà di cadere nella
psicosi mistica.

Integrare la dualità significa comprendere che
non possiamo optare - unilateralmente - per una qualche subpersonalità
a scapito di quella opposta (subpersonalità passiva a scapito di
quella aggressiva, ad es.) ma che dovremo accettare il fatto di possedere
entrambi gli aspetti di tale polarità, anche se uno dei due - semplicemente
- non ci piace. Di fatto potremmo anche continuare a manifestarne una
sola, ma i due aspetti, dopo essere stati accettati
entrambi dalla coscienza, risulteranno integrati a livello psico-spirituale.
Questo lavoro deve essere fatto per tutte le tematiche più attive
(cioè in maggiore risonanza emotiva), ma di certo non possiamo
attuarlo per ogni singolo e minimo aspetto della personalità, poiché
in tal caso non finiremmo mai... Ecco quindi che ad un certo punto diventa
indispensabile lavorare soprattutto sulla dimensione verticale di Ritorno,
dove non si cerca più l'integrazione dei poli opposti, ma
la loro trascendenza.
Se qui l'intelletto diventa più un fardello che un aiuto,
ecco che abbiamo comunque a disposizione degli strumenti validissimi:
seguire le indicazioni della nostra guida (istruttore o maestro) ed imparare
ad affidarsi alla dimensione intuitiva interna e telepatica superiore.
Solo a quel punto iniziano le vere Nozze alchemiche,
dove il DUE diventa UNO, l'Acqua si unisce al
Fuoco, il piombo può diventare oro...
E il ciclo si chiude!
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