| Conferenze Online del Progetto Raphael
Le conferenze connesse agli insegnamenti della Scienza Unitaria sono una sintesi personale dei concetti integrati da tale insegnamento e sono state redatte in linea con gli stessi insegnamenti ricevuti, secondo cui è importante fare una sintesi di tutto ciò che abbiamo appreso nel corso della nostra esistenza. Lo stesso progetto delle 240 conferenze è stato concepito in virtù di questo principio. Chi volesse approfondire i temi connessi all'Istituto della Scienza Unitaria è pregato però di non inviare delle email a noi ma di rivolgersi direttamente ai seguenti canali ufficiali:
Nel cammino appena tracciato non vi è nulla che lasciamo indietro, ogni aspetto della personalità viene reintegrato e portato all'unificazione, proseguendo nei nostri incontri vedremo come la personalità si possa suddividere in molti piani (piani sintepersonali, sovrapersonali, transpersonali, extrapersonali, infrapersonali, inpersonali, antipersonali., ecc...) e come per ciascuno di questi piani esista una modalità di reinserzione. Se è vero che niente viene lasciato indietro (a livello qualitativo): è vero anche che molto viene lasciato indietro (a livello quantitativo), si tratta di fare una scelta tra l'avere e l'essere e di sapere con precisione da che parte ci poniamo. Tutto ciò che possiamo esperire con i sensi appartiene ad un ambito illusorio che definiamo extrauniverso (o mondo fenomenico degli effetti), mentre l'essenza di ciò che siamo trascende l'esperienza comune di ciò che crediamo di essere ed appartiene all'intrauniverso (o mondo noumenico delle cause), fare un cammino di Ritorno significa proprio tornare in permanenza all'intrauniverso.
Il cammino di ritorno prevede quattro stadi fondamentali,
articolati in 12 piani complessivi, e possiamo
trovarne una dettagliata descrizione nelle opere dell'Equipe
dei Viaggiatori Atemporali (oggi organizzatisi nell'Istituto
della Scienza
Unitaria) guidati da oltre trent'anni dalla figura carismatica
di IJP Appel-Guéry.
Ciò in effetti che troveremo alla fine di questo percorso sarà una dimensione (non dimensione) di non-dualità, dove - propriamente - non possiamo neppure parlar più di unità (poiché faremmo ricorso ad un'espressione dualistica), e di cui nulla possiamo dire se non utilizzando delle metafore (nel Vedanta si parla di neti-neti, cioè "non questo-non quello" ved. www.vedanta.it/attivita/articoli/marco_03.htm e nel Taoismo si afferma che "Il Tao di cui si può parlare non è il Vero Tao" ).
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