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Conferenze Online del Progetto Raphael
INCONTRO
n° 22
Lo studioso Joseph Campbell descrive nel saggio "L'eroe
dai mille volti" (Ed. Feltrinelli) una intuizione estremamente
interessante e cioè che tutti i miti, tutte le leggende e tutte
le fiabe di ogni tempo e luogo narrano sempre e solo un'unica storia
(definita "monomito"): l'eterna
ricerca dell'essere umano della sua vera essenza (attraverso
la scoperta di una Verità trascendente)!
Questo è il cammino di ogni iniziato, ed "eroe" è
il termine con cui si è soliti definirlo nei miti, egli
è destinato inequivocabilmente a vincere (altrimenti è
solo un mistificatore) e con la sua vittoria rinnova e rigenera il flusso
della Vita nel Corpo del Mondo.
Studiando le tappe che formano la parabola dell'eroe convenzionale,
troviamo la riproduzione ingigantita della formula dei riti di passaggio:
separazione - iniziazione - ritorno, e siamo in grado
di anticipare le fasi che attraverseremo nel nostro cammino iniziatico.
LA PARTENZA (SEPARAZIONE)
1. L'APPELLO - 2. RIFIUTO DELL'APPELLO
Quando l'universo stabilisce che è l'ora del risveglio
dell'individuo compaiono dei segnali precisi,
che spesso per l'essere umano comune coincidono con eventi dolorosi
(lutto, malattia, separazione, ecc...). Ma non è infrequente
l'iniziale rifiuto a questa chiamata.
3. L'AIUTO SOPRANNATURALE
Chi risponde all'appello generalmente incontra per prima cosa un
protettore lungo il cammino (una buona vecchietta,
un saggio mascherato,...) , questo protettore fornisce dei doni magici
per permettere di affrontare il drago (le difficoltà).
4. IL VARCO DELLA PRIMA SOGLIA
Con l'aiuto e la guida sopra rammentati l'eroe incontra subito
"il Guardiano della Soglia", che rappresenta
le paure da superare perché ci sia concesso l'ingresso
nella zona delle potenze sopranaturali. Al di là della soglia c'è
il mistero, l'abisso, il pericolo. Non è raro riscontrare
a guardia della soglia il principio della seduzione, con cui l'eroe
può essere ammaliato e stordito (ved. il canto delle sirene). Altri
guardiani sono il drago , l'orco, il mostro, le false visioni, il
ciclope, ecc...
5. IL VENTRE DELLA BALENA
Non è raro che l'eroe sembri soccombere
agli occhi del mondo (inghiottito dalla balena, simbolo diffuso
in tutto il pianeta), in realtà il varco della soglia magica non
è altro che l'annullamento che permette la rinascita; l'eroe
si muove verso l'interno per morire e rinascere.
Il tempio interiore, il ventre della balena, e la Terra Beata che giace
oltre i confini del mondo sono la stessa cosa.

L'INIZIAZIONE
(AVVENTURA)
6. LA STRADA DELLE PROVE
Una volta superata la soglia appare un paese di sogno dove devono
essere superate un certo numero di prove. Nei miti-avventure questa
è una delle fasi favorite che ha ispirato in ogni parte del globo
ogni serie di singolari descrizioni di prove e cimenti.
7. L'INCONTRO CON LA DEA - 8. LA DONNA TENTATRICE
Pressoché sempre esiste l'incontro con la dimensione femminile
nel suo duplice aspetto.
Lo spirito dell'eroe trionfante incontra la Dea Madre del Mondo,
ella è madre, sorella, amante, moglie; è la bellezza personificata
ed è tutto ciò che nel mondo affascina (indizio della sua
esistenza). Il matrimonio mistico simboleggia il completo
dominio della vita da parte dell'eroe; poiché la donna
è vita ed è eroe chi la conosce e la domina. L'impresa
finale è il completo possesso della madre-distruttrice, che diventa
sua inevitabile sposa: egli ha preso il posto del padre e riconciliato
gli opposti.
9. RICONCILIAZIONE CON IL PADRE
Quando il bambino esce dalla sfera protettiva del grembo materno ed affronta
il mondo degli adulti passa spiritualmente nella sfera del padre; il padre
diventa il sacerdote iniziatore del mondo e si aggiunge un elemento di
rivalità: il figlio compete con il padre per il dominio dell'universo,
e la figlia con la madre per essere l'universo dominato. Il padre
deve affidare al figlio i simboli del potere solo se il figlio si è
liberato da tutte le "visioni limitanti"; idealmente il
figlio investito del potere è stato spogliato della propria umanità
ed è divenuto il rappresentante di una forza cosmica impersonale,
è nato due volte
10. APOTEOSI
L'eroe che ha superato gli ultimi terrori dell'ignoranza viene
a trovarsi in uno stato divino.
11. L'ULTIMO DONO
Il dono magico che l'eroe porta con sé dopo che è
stato capace di conquistarselo rappresenta il simbolo
della linfa dispensatrice di vita, il bene concesso all'iniziato
è sempre proporzionale alla sua levatura e alla forza del suo desiderio
e della sua volontà.
IL RITORNO
12. RIFIUTO A RITORNARE
La legge del monomito esige che una volta che l'eroe sia riuscito
nella sua impresa debba tornare per portare nel suo mondo le
Rune della Saggezza, il Vello d'oro, il Fuoco Sacro, o la sua principessa
Addormentata. Spesso l'eroe non accetta però subito
questa responsabilità; numerosi sono gli eroi che stabilirono la
loro residenza nell'Isola Benedetta dell'Eterna Dea della
Vita Immortale.
13. LA FUGA MAGICA
Se l'eroe decide di ritornare dopo aver conquistato il magico Elisir
con il favore della dea o del dio, allora ne ottiene anche la protezione
soprannaturale, ma se la conquista è avvenuta a dispetto del suo
guardiano l'ultima fase del viaggio mitologico diventa una difficile
fuga avversata da ogni genere di sortilegio. Molto spesso l'eroe
lascia dietro di sé degli oggetti che ritardano la fuga dei propri
inseguitori.
14. AIUTO DALL'ESTERNO
A volte è necessario un aiuto esterno, è
il mondo che deve venire a riprenderlo; infatti non è sempre
facile superare la beatitudine della caverna e ritornare, ma finché
si è vivi sul piano formale, la vita ci richiama a sé.
15. VARCO DELLA SOGLIA DEL RITORNO - 16. IL SIGNORE DEI DUE MONDI
Varcare la soglia del ritorno significa per l'eroe essere il rappresentante
sulla Terra dei due mondi (umano e divino, temporale e atemporale),
la difficoltà nel ritornare nasce dalla constatazione che il mondo
accetta supinamente l'illusione del dolore e della sofferenza, rendendoli
reali.
17. LIBERO DI VIVERE
Adesso l'eroe reca con sé un premio in
grado di ristorare il mondo (elisir, pietra filosofale, Sacro Graal)
e per lui il risultato è l'immortalità.
Chi ascolta il canto del bardo viene orientato verso l'Immortale
che è in lui, muore e rinasce nell'Essere.
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