| Conferenze Online del Progetto Raphael
Questo processo di maturazione della conoscenza (e coscienza)
medica è oggi in atto in tutto il mondo, i primi studi scientifici
sulla "medicina energetica" sono stati fatti negli anni '50
in Germania (e tutt'ora la Germania è il paese dove queste
ricerche sono più avanzate) e la disciplina che ne è derivata
viene oggi definita "Medicina Quantica" o
"Teoria Biofisica dell'Informazione" (BIT)
oppure anche "Medicina Bioenergetica" (da
non confondere con la Bioenergetica di A. Lowen). Interpretare la malattia
e la guarigione in chiave biofisica, piuttosto che in
chiave biochimica, permette di comprendere le interazione
tra l'organismo e quei rimedi che sul piano chimico sono poco più
che acqua distillata (rimedi omeopatici, floriterapici,
cristalloterapici, ecc...), inoltre, sempre ragionando
in chiave biofisica, diventa molto più semplice capire
l'azione dei pensieri e delle emozioni sulla stato di salute di
un individuo, e poco a poco ci avviciniamo alla scoperta di una
dimensione non visibile e non palpabile, completamente ignorata dalla
medicina accademica: la dimensione energetica,
appunto.
Eppure sembra che questa "medicina del futuro" abbia raggiunto dei livelli di eccellenza in passato (ad es. nella civiltà atlantidea, la cui conoscenza è passata agli antichi iniziati egiziani) e che sia incredibilmente affinata in tutte le civiltà galattiche più evolute della nostra, come ad es. si legge nei resoconti dei viaggi astrali di Anne e Daniel Merouis-Givaudan (ved. "Viaggio a Shamballa"). In effetti è piuttosto logico considerare che la salute e la malattia siano modulate da fattori energetici e vibrazionali, basti pensare come tutti i processi biochimici nascano da interazioni molecolari più o meno complesse, come le molecole altro non siano che degli agglomerati atomici e come l'atomo, in ultima analisi, sia composto per un miliardesimo di materia e per il 99,99% di pura energia! Le molecole si formano attraverso uno scambio di elettroni tra gli atomi che le compongono, e uno scambio elettronico non è altro che uno scambio di energia. Nel microcosmo dell'atomo esistono 4 variabili (massa,
energia, tempo e
velocità) e 3 di queste variabili cambiano
continuamente, offrendo 43=64 fasi
di cambiamento (tante quanti gli esagrammi dell'I Ching
e le combinazioni possibili dei codoni del DNA), dunque esiste una mutazione
infinitesimale ma continua nell'organismo, che può essere
influenzata negativamente dai "campi di disturbo"
(tossine, traumi, infezioni, ecc..) e positivamente, nel senso
di un ritorno ad una maggiore armonia ed equilibrio, dai rimedi
vibrazionali (frequenze cromatiche, note musicali, cristalli,
essenze floreali, rimedi omeopatici, oligoelementi, pensieri ed emozioni
positive). Gli strumenti che attualmente sfruttano i principi vibrazionali a livello
diagnostico e terapeutico sono moltissimi, a partire dai più conosciuti
Vega, E.A.V. (Elettroagopuntura secondo
Voll), Mora, Zapper di Clark, ai meno
conosciuti QXCI (Quantum Xrroid Consciousness Interface),
Syncrometer, Bionetics Phazx BodyScan,
Rife (iniziato a sviluppare dal Dr. Royal R. Rife addirittura
negli anni '30), ecc....
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