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Conferenze Online del Progetto Raphael
INCONTRO
n° 60
| "Il
linguaggio simbolico" |
Molti sono stati i tentativi, nel tempo, di elaborare una lingua
universale in grado di abbattere quelle
barriere linguistiche sorte - secondo la tradizione biblica - dopo la caduta
della Torre di Babele (dalla Lingua Characteristica Universalis
di Leibniz, all'Esperanto, per finire al moderno
Universal Networking Language, elaborato dall'Università
delle Nazioni Unite, a Tokyo, con lo scopo di realizzare l'unificazione
linguistica di tutti i cybernauti del mondo), ma in effetti questa
unificazione già esiste se prendiamo in considerazione la dimensione
simbolica e analogica della comunicazione umana (ved. anche incontro n° 124).

La musica, la matematica, la scienza iniziatica
(così come lo stesso contenuto dei sogni) si esprimono
attraverso immagini archetipali che sono connaturate
e intrinseche alla psiche umana, e per questo universali. La comprensione
del linguaggio simbolico è talmente semplice e naturale (poiché
con questo linguaggio è scritto il Libro della Vita), che a causa
dell'artificiosità della vita moderna non siamo più
in grado di comprenderlo! Eppure - intuitivamente - tutti noi lo padroneggiamo
e continuamente ci esprimiamo attraverso di esso, molto più che
attraverso il linguaggio parlato.
La Verità non può essere trasmessa a parole ("Il
Tao di cui si può parlare non è il vero Tao") ma ecco
che possiamo raggiungerla grazie ai simboli, che - in effetti - non cercano
di insegnarci qualcosa, ma solo di risvegliare ciò che già
sappiamo, ciò che già siamo.
Il linguaggio dei simboli si esprime mediante una
comunicazione fatta di vibrazioni, di frequenze energetiche, ed
è per questa ragione che i simboli possono essere efficacemente
associati tra loro in base al rispettivo modello vibrazionale, per risonanza.
Ad esempio: MARTE - SANGUE - FERRO
- DIASPRO ROSSO oppure SATURNO - OSSA
- PIOMBO - OSSIDIANA sono associazioni
analogiche che di per sé non avrebbero alcun senso (che significato
ha accomunare divinità mitologiche con parti dell'organismo
umano, metalli e cristalli?), eppure acquistano un notevole significato
per chi non si ferma alla pretesa superiorità della mente razionale,
e riesce a penetrare l'immediatezza della mente intuitiva...
ecco aprirsi e disvelarsi un mondo meraviglioso di significati, celati
appena un poco oltre la cortina della razionalità, così
limitata nell'indagare i misteri dell'universo.
Come citato in www.esoteria.org/documenti/simbologia/linguaggiorazionaleesimbolico.htm:
"Solo col linguaggio simbolico ci sarà possibile superare
il contingente e il definito per immettere nella nostra conoscenza il
trascendente e l'indefinito. Solo col linguaggio simbolico l'uomo potrà
conoscere di sé stesso non solo l'esteriorità e i suoi sentimenti
psicologici, ma anche l'interiorità spirituale e i valori morali."
Non essendo i simboli correttamente esprimibili a parole, la
loro idonea rappresentazione è quella per immagini, che
ne richiamino immediatamente il significato agli occhi di coloro che sanno
leggerli (con mente aperta e cuore puro).
Indagare la natura dei simboli - con la riflessione interiore, la meditazione,
la contemplazione - significa indagare la natura dei
mattoni costitutivi dell'universo e dell'essere umano,
in quanto ben presto ci accorgiamo che esiste un numero estremamente limitato
di simboli maggiori da cui tutti gli altri derivano: per alcuni questi
simboli principali sono 21 o 22 (il
numero delle lettere dell'alfabeto e degli arcani maggiori dei tarocchi,
considerati dagli antichi egizi ed atlantidei il "Libro
di Toth") per altri sono 64 (il
numero degli esagrammi dell'I Ching e dei codoni
con cui il DNA scrive tutto il codice genetico), ma noi
sappiamo ormai che le forze differenziate primigenie
sono solamente due, e che la loro indagine, da sola, sarebbe più
che sufficiente alla comprensione del nostro universo olografico. Non
di meno possiamo immergerci nell'indagine dell'ampia simbologia
mesoterica ed esoterica, anche per solo gusto e piacere intellettuale,
senza per questo ingannarsi sull'effettiva utilità di una
simile indagine...
Fare propria la "logica/ non-logica" dei simboli permette
di estrarre il corso dell'esistenza dall'ingannevole dimensione
orizzontale e di condurla verso il cammino verticale
di Ritorno all'Essenziale.
Ogni evento, allora, comincia ad apparirci nel suo completo significato
(che non è certamente monodimensionale), e ci permette di cogliere
la perfetta armonia del Cosmo ed apprezzarla persino nei gesti
e negli eventi più banali... la frase "niente succede
per caso" acquista un nuovo valore ed arriviamo a comprenderne i
più intimi risvolti...
Dalla cecità che avevamo coltivato nella caverna (vedi il mito
di Platone, il quale - tra le altre cose - aveva anche postulato un mondo
di principi primi basato su 5 figure geometriche fondamentali) ritroviamo
la Vera Luce ed iniziamo, per la prima volta, a vedere.
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