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Conferenze Online del Progetto Raphael
INCONTRO
n° 64
Il mantra (termine sanscrito traducibile come"attraversare
la " o "strumento per la contemplazione")
è una potente formula spirituale che ha il
potere di risvegliare la coscienza; assomiglia ad una preghiera
ma è qualcosa di più: la sua formulazione si accorda direttamente
alle armoniche cosmiche e ci avvicina per risonanza
alla pura vibrazione divina, al Logos o Verbo, oppure ad una delle
sue infinite manifestazioni (con i mantra specifici delle varie divinità).
Tutto nell'universo è vibrazione, e non
a caso la musica è da sempre considerata un linguaggio universale.
Si legge nella Bibbia:"In principio era il Verbo, ed il Verbo
era presso Dio, ed il Verbo era Dio" . Tale vibrazione originaria
è propriamente espressa nell'OM (AUM),mente
la prima espressione creativa dello spirito e il grande mantra - mahamantra
- degli indiani, è l'Amen dei cristiani, l'amin
dei mussulmani, l'Hum dei tibetani. Altri mantra molto
famosi sono Om Namah Shivaya, Om Mani Padme Hum, Hare Krishna,
Om Tare Tuttare Ture So Ha.

La ripetizione delle formule vibrazionali dei mantra attiva
la forza creativa spirituale dell'essere umano e promuove uno stato
di completa armonia e consapevolezza. L'individuo viene gradualmente
convertito in un centro vivente di vibrazione spirituale che trascende
la sua umanità.
L'uso della ripetizione di frasi o fonemi è molto antico e comune
a varie culture, nei mantra indiani ciò che viene ripetuto sono,
generalmente, nomi mistici e versetti in sanscrito tratti dai Veda (ved
incontro n°168), cantati, sussurrati o anche solo pensati. Ogni persona
ha un proprio mantra personale che lo accorda con la
sua più intima essenza, ma per riceverlo è necessario un
vero maestro di Mantra Yoga.
A livello "tecnico" ogni mantra ha sei
aspetti: un Rishi, o veggente; un Raga,
o melodia; il Devata, o deità che presiede ad
esso; un Bija, o seme di suono; il Sakti,
o potere; e un Kilaka, o pilastro.
La mera ripetizione verbale di un qualsiasi mantra non potrà mai
avere l'efficacia della ripetizione effettuata da colui che ne conosce
tutti i più intimi aspetti, e questa è una fortuna poiché
la forza e la potenza di un mantra devono essere sprigionate solo da persone
pure e consapevoli.
Secondo Sri Vemu Mukunda (fisico nucleare e grande musicista
indiano) ciascun individuo vibra secondo una delle12 possibilità
della scala cromatica musicale - le 7 note base più le altre 5
note alterate o diesis -, e in base alla propria vibrazione fondamentale
risulta connesso ad uno specifico programma personale:
- TIPO SOL: è la nota cosmica, della spiritualità,
connessa a persone tranquille e armoniose. Programma: indicare
la via verso l'infinito.
- TIPO SOL DIESIS: freddo, cerebrale è diviso
tra concretezza ed aspirazione. Programma: mediare
tra energie spirituali e terrene.
- TIPO LA: attivo, pratico e con capacità organizzative,
ha la stoffa del manager. Programma: trovare lo
spirituale nella quotidianità.
- TIPO LA DIESIS: solitario, ambizioso desidera affermarsi
attraverso lo studio e la ricerca. Programma: ricercare
per il bene dell'umanità.
- TIPO SI: egocentrico, bugiardo anche con se stesso,
a volte geniale, tende all'autoaffermazione. Programma:
imparare umiltà e sincerità.
- TIPO DO: generoso, idealista, compassionevole, armonioso.
Programma: ricordare che il Cielo può esistere
anche sulla Terra.
- TIPO DO DIESIS: artista e sognatore, auspica il
ritorno a una vita semplice, naturale. Programma: trasferire
sul piano del reale i sogni più belli e le aspettative migliori
del genere umano.
- TIPO RE: concreto, stabile, consapevole dei suoi
limiti e dei suoi pregi. Programma: riconciliarci
con la Terra che abitiamo.
- TIPO RE DIESIS: dinamico, curioso, ma anche invadente.
Programma: seminare il dubbio, smuovere gli immobilismi.
- TIPO MI: personalità forte, dominatrice fino
alla prepotenza. Programma: ridimensionare l'ego
smisurato.
- TIPO FA: intuitivo, può essere un sensitivo
naturale. Programma: mediare tra il rumore della
quotidianità e il silenzio interiore.
- TIPO FA DIESIS: socievole, amante degli spazi aperti,
creativo in qualunque campo. Programma: creare qualcosa
di nuovo per l'umanità.
Anche senza conoscere mantra particolari è comunque possibile
sfruttare il potere della ripetizione di una vibrazione
positiva semplicemente ripetendo alcune parole chiave (questo ci
ricollega un po' alla tecnica del Pensiero Positivo). La nostra
esperienza suggerisce di unire 3 parole per volta e di mantenerne la ripetizione
fino a che non sentiamo che ne abbiamo assimilato sufficientemente l'essenza
(ciò necessita come minimo da 1 a 3 mesi). Esempio: Luce-Amore-Pace/
Luce-Energia-Coscienza/ Luce-Energia-Guarigione/
Abbondanza-Armonia-Riuscita.
Tale semplice pratica da una parte attiva in noi le vibrazioni citate
e dall'altra aiuta a rimanere concentrati e a non disperderci in
mille - vuoti - ragionamenti mentali quando la testa non è occupata
in un lavoro specifico (durante la guida, nel tempo libero, durante attività
ripetitive, ecc...).
Infine, in correlazione con il Mantra Yoga, citiamo la straordinaria
pratica del Nada Yoga, cioè l'ascolto
del suono interiore (nada). Tale suono è definito anche
Anahata (non colpito, non generato da percussione)
o Shabda (Suono o Parola del Creatore), è
una sorta di om interno che è possibile udire
restando in completo silenzio e perfettamente interiorizzati. L'ascolto
di tale vibrazione - substrato fondamentale dell'universo, eco eterno
del Big Bang - porta al completo risveglio dell'Essere. Tale suono
non si sente con le orecchie, lo si percepisce con la coscienza e poco
a poco va a risuonare in tutto il corpo, viene generato dalla Shakti,
l'energia primordiale che mantiene tutte le particelle subatomiche
in eterna vibrazione, e se questo suono di fondo dovesse
modificarsi... l'universo intero crollerebbe. Questo
è quanto periodicamente accade nell'arco di miliardi di millenni,
quando l'universo si riassorbe in se stesso e rinasce!
Per approfondire il tema dei mantra:
www.marcostefanelli.com/subliminale/mantra.htm
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