| Conferenze Online del Progetto Raphael
"Chi è senza peccato scagli la prima
pietra"
Il cammino di "redenzione" dell'essere umano (inteso in senso iniziatico e non meramente religioso) implica uno sforzo cosciente di sintesi di tutta la propria estensione e di tutto il proprio peso verso una dimensione divina sovracosciente ed unitaria (esotericamente "realizzare la pienezza della propria creatura operando la Scienza Interna ed unificando tutti gli elementi della propria natura nella Totale Presenza Divina, Coscienza Assoluta in seno all'Energia Pura"). Un tale cammino si compie generalmente per gradi e nel passaggio graduale
verso un livello di coscienza sempre più elevato ci portiamo dai
mondi eterogenei e conflittuali
(quelli dove vige l'identificazione nella dualità)
verso una dimensione omogenea ed armonica (dove
vige un'intima unità), in questo passaggio
vi sono dei preziosi alleati che sono in grado di sorreggerci, uno di
questi, e tra i più importanti è il sentimento del perdono. Il perdono è dunque una via di redenzione mediante la connessione con un livello di coscienza superiore, collegandoci alla nostra parte più spirituale ed essenziale ci accorgiamo innanzitutto che nessuno è esente da errori fino a che vive identificandosi con un livello di coscienza orizzontale (ved. i motti ad inizio pagina), ma ciò nonostante in tutti alberga l'Essenza Immanente di Dio, inoltre da un livello superiore di coscienza possiamo anche percepire l'esatta e precisa conseguenza karmica di un'azione negativa per colui che la commette, che quindi in pratica si condanna da solo. Non è possibile perdonare senza questa connessione superiore, poiché altrimenti una parte del nostro sistema di potenza (cioè le energie inferiori dell'essere) cercherebbe comunque la vendetta personale, anche mediante parole o gesti apparentemente agiti incoscientemente. E' dunque necessario un ottimo livello di energia - sola condizione per potersi mantenere superiormente collegati - per perdonare, poiché tale livello conduce ad un'ottima padronanza sui sistemi inferiori. Non a caso il raggiungimento ed il mantenimento di un'alta frequenza vibratoria (attraverso la purificazione fisica, il retto agire, il retto pensare, la meditazione, la preghiera, ecc..) è la base di tutta la crescita spirituale. Se quanto esposto può sembrare lontano dal livello di coscienza
ordinario, in cui magari vive chi legge, non di meno è importante
elaborare mentalmente questi concetti per essere sempre più in
grado di avvicinarvisi. A livello pratico è spesso necessario mettere
una distanza di spazio e di tempo prima che i nostri piani di
potenza si "plachino", ma è bene anche sapere che il
perdonare non implica necessariamente non mettere in atto delle azioni
necessarie per riequilibrare lo squilibrio creatosi (ad es. denunciando
per vie legali una persona che ci ha truffato), implica comunque l'affidamento
a Dio di qualunque risultato (anche nullo) delle nostre eventuali istanze,
senza contare che in una vita passata potremmo noi stessi essere stati
artefici a terzi del torto che adesso stiamo subendo. In ogni caso è
vero che a livello karmico il perdono non è
mai un condono, bensì l'arrestarsi di un circolo vizioso
di cause ed effetti che nuoce prima di tutto a sé e al pianeta: (estratto da http://fohat.clarence.com/permalink/148819.html) Anche nella terapia spirituale possiamo dire che non esista guarigione senza perdono, ed in primis senza perdono di sé stessi (che vuole anche dire uscire dal senso di colpa, retaggio della tradizione cattolica ma inutile da un punto di vista esoterico o terapeutico). Un efficace esercizio per imparare a perdonare è la "Dieta del Perdono" in cui si scrive 70 volte per 7 giorni una frase del tipo "Io perdono completamente mio padre", oppure "mia madre", oppure "me stesso", o qualunque altra persona in causa. Ogni settimana è dedicata a una singola persona e se un giorno ci si scorda di riscrivere la frase si ricomincia il conto dei sette giorni da zero, in abbinamento e sostegno possiamo anche assumere Pine dei Fiori di Bach (fiore del senso di colpa e del perdono). Il tema del perdono è uno dei cardini degli insegnamenti di A
Course in Miracles©, lo straordinario strumento evolutivo
trasmessoci dai dr. Helen Schucman e William Thetford (entrambi psicologi
clinici) a partire dalle informazioni ricevute da Helen da ciò
che lei semplicemente definiva "la Voce". Secondo tali informazioni
esistono due tipi di menti, la mente giusta
(che ascolta la voce dello Spirito Santo - nel Course si utilizzano riferimenti
cristiani ma se ne trascende - e si fonda sul concetto della nostra intrinseca
unità con Dio) e la mente sbagliata
(che ascolta la voce dell'ego e si fonda sul falso presupposto della
separazione da Dio): il perdono nasce dalla
visione della prima mente e la critica, l'aggressione,
la colpa e il vittimismo
dalla visione della seconda.
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