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Conferenze Online del Progetto Raphael
INCONTRO
n° 74
"Non ti lamentare mai della condotta di qualcuno
a meno che tu non abbia il potere di cambiare nella sua natura ciò
che lo fa agire così;
e se tu hai questo potere, porta in atto il cambiamento al posto di lamentarti"
Mère

Nella società contemporanea vi è la tendenza
a lasciare molto spazio all'educazione
scolastica (gli stessi anni della "scuola dell'obbligo"
sono andati in progressivo aumento) e sebbene tale educazione riesca a
rendere gli individui più coscienti a livello civico e più
preparati a livello culturale e lavorativo, nondimeno è completamente
insufficiente e inadeguata per insegnare ad affrontare la Vita.
Ogni insegnante sa bene come esistano 3 principali componenti educative
e cioè il sapere, il saper fare
e il saper essere; eppure l'educazione scolastica
è tanto meno efficiente quanto più ci si sposta verso l'ultima
di tali componenti, tra tutte la più importante dal nostro punto
di vista.
Convenzionalmente l'educazione viene assimilata al concetto di
istruzione, ma (come ben sosteneva Assagioli) istruire
significa "immettere" qualche cosa che manca, mentre educare
è esattamente il contrario (dal latino ex ducere: portare
fuori) cioè portare alla luce ciò che è nascosto
e recuperare il pieno potenziale di un essere; processo che include anche
l'impartire delle nozioni, ma solo come tappa iniziale.
L'educazione convenzionale ed istituzionale è definibile
"formale", utilizza la mente logica, analitica
e razionale, mentre l'educazione alla Vita la si può definire
"non formale", ci insegna a gestire
gli aspetti intuitivi, emozionali, artistici, creativi e spirituali del
nostro essere (ved. articolo di Lama Ganchen Rinpoche, su Alpha
Dimensione Vita n°13), creando individui più
sani, armonici ed equilibrati.
Un tale programma educativo dura certamente tutta la vita e può
iniziare anche prima della nascita, leggiamo cosa ci dice in proposito
quel personaggio straordinario che è stata Mère
- La Madre (compagna di Sri Aurobindo):
" L'educazione di un essere umano deve cominciare dalla sua
nascita e prolungarsi durante tutta la durata della sua vita. A dire il
vero, se si vuole che questa educazione raggiunga il massimo effetto bisogna
iniziarla prima della nascita: e in questo caso è la madre stessa
che provvede a questa educazione per mezzo di una doppia azione: una su
se stessa per il proprio perfezionamento (vigilare che i pensieri
siano sempre belli e puri, i sentimenti nobili e buoni, l'ambiente
materiale più armonioso possibile e di una grande semplicità)
e una sul bambino che sta formando fisicamente (volontà cosciente
e precisa di formare il bambino seguendo il più alto ideale che
può concepire). Poiché è certo che la natura
del bambino che nascerà dipenderà in modo considerevole
dalla madre che lo forma, dalla sua aspirazione e dalla sua volontà
come pure dall'ambiente materiale nel quale vive."
Un completo programma educativo "non formale" è, ad
esempio, quello proposto dalla Global Open University di Padova
di Jyoti Carlotta Brucco (che abbiamo conosciuto
personalmente ed apprezzato), rivolto a giovani "Guerrieri della
Luce" che vogliono concepire un nuovo modo di essere, imparando
ad affrontare ogni situazione della Vita con una mente
pacifica e serena (ved. Alpha Dimensione Vita n°13).
Il cammino di educazione alla pace interiore proposto
include: scegliere ed imitare modelli positivi e non violenti e superficiali
(come purtroppo sono la maggior parte dei personaggi tv), coltivare il
pensiero positivo, imparare a sorridere, imparare a rilassarsi nella mente
e nel fisico, imparare a contattare la creatività interiore, imparare
a cogliere la bellezza nascosta in ogni cosa, imparare ad avere fiducia
in se stessi, imparare che il vero potere viene dall'amore e della
gentilezza e non dalla violenza e dall'aggressività, imparare
ad essere consapevoli dei propri movimenti, parole e pensieri, imparare
a vivere in verità, semplicità e amore, imparare a coltivare
mete positive ed altruistiche, imparare a riconciliarsi con la natura
ed i suoi elementi, imparare a cogliere l'attimo, imparare a svolgere
le attività quotidiane con gioia ed entusiasmo, imparare a voler
bene a tutti ("come una sorgente di acqua non ha bisogno di
acqua, una sorgente di amore non ha bisogno di amore").
Molteplici sono dunque i campi dell'educazione non formale, ne
specifichiamo di seguito solo alcuni a titolo paradigmatico o per la loro
rilevanza o in quanto oggetto di studio e sviluppo di associazioni specifiche:
Educazione alla pace: coltivare una cultura universale
dedita alla pace e all'armonia (ved. Alpha Dimensione Vita n°17
- Associazione ICPC Italia - International Children's
Peace Council - via Sarfatti, 2674 Milano).
Educazione all'emozione: in noi coabitano molte
emozioni bloccate o sospese che danneggiano corpo e mente; la capacità
di esprimere e liberare emozioni e sentimenti offre nuove possibilità
di relazione con se stessi e con gli altri (ved. Alpha Dimensione Vita
n°13 - Raffaele Ponticelli "Emozionarsi fa bene"
Ed. Xenia).
Educazione alla morte: tra le esperienze più importanti,
profonde ed evolutive dell'esistenza, la morte viene solitamente
trascurata e taciuta in una vita ordinaria, ma per
poter comprendere il vero senso della vita è indispensabile comprendere
la morte (ved. Alpha Dimensione Vita n°14).
Educazione al futuro: concepire un mondo futuro vivibile
e sostenibile attingendo alle menti, ai cuori, ai talenti e alla creatività
di giovani che potranno diventare esempio vivente di una leadership
innovativa e spirituale (ved. Alpha Dimensione Vita n°14
- Associazione Wyse - World Youth Service Enterprise
- http://www.cesevobo.bo.it/wyse/).
Educazione alla nascita: una nascita dolce e indolore,
con il minimo trauma di nascita per la madre e per il bimbo, è
possibile; Leboyer ha insegnato a considerare
le doglie del parto come semplici contrazioni, cioè onde ritmiche
con cui la donna può entrare in rapporto in una sorta di danza
a cui legare respiro, posizioni del corpo e canto (ved. Alpha Dimensione
Vita n°21).
Educazione al quotidiano: esplorare il significato
più intimo e sacro di ogni semplice azione quotidiana, quale
l'addormentarsi, lo svegliarsi, il vestirsi, il mangiare, la cura
del corpo, la cura del proprio ambiente, ecc...(ved. Alpha Dimensione
Vita n°22).
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