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Conferenze Online del Progetto Raphael
INCONTRO
n° 76
| "La
purificazione fisica" |
La purificazione fisica è un requisito essenziale
per avere un "veicolo fisico" (cioè il nostro corpo
biologico) in grado di accordarsi con le energie interiori e superiori,
energie che hanno un grado di sottilità e purificazione ben maggiore
di quelle presenti sui piani inferiori ed esteriori.
Se già conoscevamo l'importanza di una "mens sana in
corpore sano", adesso sperimenteremo quanto un corpo sano sia essenziale
anche a livello animico e spirituale, per diventare degno ricettacolo
di tali dimensioni dell'essere.
La nostra esperienza ci suggerisce alcuni precisi accorgimenti per mantenere
il corpo più purificato possibile:
1) l'alimentazione vegetariana
(incontro n° 77) insieme all'astensione da
alcool, caffè e droghe di qualsiasi natura; 2)
la pratica della sauna sia per una distensione mentale
sia per goderne gli straordinari effetti depurativi; 3) periodi
di breve digiuno (che sia un'intera giornata in
cui beviamo solo acqua - eventualmente tisane depurative senza zucchero
- o anche il semplice saltare i pasti quando ci sentiamo appesantiti a
livello gastrointestinale); 4) un'attività
fisica perfettamente coordinata sull'asse corpo-mente (esercizi
fisici intuitivi abbinati alla respirazione, esercizi Do In per i meridiani,
Aiki No Renma, yoga asana, o altro); 5) una pratica corretta
di pulizia intestinale mediante enteroclismi (clisteri),
in grado di assicurare una disintossicazione generale e la possibilità
di mantenere in salute la matrice extracellulare (ved. incontro
n° 49).

Ecco di seguito qualche consiglio pratico in merito alla sauna, all'esercizio
fisico e al lavaggio intestinale.
Consigli per una sauna corretta
La sauna stimola il metabolismo, la rigenerazione dei tessuti, il sistema
termoregolativo ed immunitario, aiuta la circolazione sanguigna; il sudore
prodotto ripulisce la pelle dalla flora batterica e dal sebo ed allontana
le tossine dall'organismo. Con la sauna il respiro si fa più lento
e profondo, ed il sistema endocrino viene stimolato a produrre endorfine
che donano una piacevolissima sensazione di relax.
Dedicate alla sauna almeno un paio d'ore per poterne godere appieno i
benefici, in quanto deve poter diventare una sorta di rito, lasciando
qualunque preoccupazione all'esteriore (non a caso i Nativi Americani
usavano la "capanna di sudore" per purificarsi e raccogliersi
in preghiera).
Normalmente e' sufficiente avere con se un asciugamano di lino
o cotone, un accappatoio, l'occorrente per lavarsi preferendo
saponi delicati, un paio di ciabatte (meglio se di legno),
mentre sul posto si dovrebbe poter trovare un plaid di lana per la fase
di riposo, da sdraiati.
E' preferibile non fare la sauna subito dopo aver mangiato, ne' completamente
a digiuno, ed avere la possibilità di reintegrare i liquidi
persi con il sudore (in media mezzo litro, ma a volte anche un litro o
più) portando con sé, o acquistando sul posto, acqua o reintegratori
di liquidi e sali minerali.
Non bevete bevande stimolanti durante la sauna (come caffè o alcool).
La temperatura ottimale della sauna e' attorno agli 80 gradi
centigradi. L'ideale sarebbe di fare la sauna completamente nudi,
con un piccolo asciugamano giusto per sederci sopra, poiché in
questo modo si evitano ristagni di calore e dei fenomeni di traspirazione
innaturale.
Meglio togliere anche tutti i braccialetti, anelli od oggetti vari.
Entrate in sauna dopo aver fatto una doccia possibilmente ben calda, e
restatevi dai 5 ai 10-15 minuti massimo, a sedere o sdraiati (in quest'ultimo
caso rialzatevi con attenzione) e quando uscite fatevi una doccia fredda
o una doccia inizialmente calda-tiepida da far poi virare sul freddo.
Dopo restate ben coperti e la cosa migliore sarebbe sdraiarsi sui lettini
che normalmente dovrebbero essere presenti (coprendosi con una coperta
sopra l'accappatoio), per un tempo da 10 minuti a mezz'ora circa, poi
potete tornare nuovamente in sauna per rifare i vari passaggi; il tutto
due o tre volte. In sauna si dovrebbe restare in silenzio per
godere ancora di più del rilassamento che offre.
Consigli per un corretto esercizio fisico
La ginnastica che ci viene insegnata da piccoli non è generalmente
quanto di più corretto possiamo operare con il nostro corpo. Provate
ad esercitarvi a fare degli esercizi fisici sempre in accordo
con le fasi respiratorie e soprattutto che siano sufficientemente
lenti e continui, mai a rapidi o a scatti (utili solo per chi
vuole aumentare la massa muscolare), in modo non solo di potervi portare
la massima attenzione interiore ma anche di evitare la contrazione riflessa
dei muscoli antagonisti che altrimenti sarebbe inevitabile. Ottimi esempi
di esercizi sono quelli derivati dal Tai Chi Chuan e
dal Qi Gong cinesi, dal Do In giapponese
o dallo Hatha Yoga indiano.
Tenete sempre a mente che quando muovete il corpo, questi è collegato
a tutto il resto del vostro sistema energetico, per cui con dei piccoli
e semplici movimenti "ginnici" potete portare un grande equilibrio
ed armonia interiore. La pratica definita "Psicorps"
viene trasmessa dall'Istituto della Scienza Unitaria ed è
costituita proprio da movimenti corporei (alcuni dei quali più
o meno predefiniti, altri canalizzati telepaticamente sul momento) in
grado di armonizzare l'asse esistente tra sistemi di potenza - corpo
- sistemi di coscienza.
Consigli per un corretto enteroclisma
Il modo più semplice per effettuare un lavaggio intestinale
non invasivo (come può essere a volte quello dell'idrocolonterapia)
è procurarsi in farmacia il set apposito (in inglese definito "enema
set") che consiste in un recipiente morbido, un tubo e una cannula.
Si riempie il contenitore con circa 2 litri di acqua tiepida
e lo si appende dopo aver provveduto a far scorrere l'acqua per
tutta la lunghezza del tubo ed aver chiuso la valvola della cannula -
qualcuno unisce all'acqua della camomilla od altro, ma l'acqua
può essere più che sufficiente.
Ci si sdraia e dopo aver applicato la cannula si dà l'avvio
all'acqua, provvedendo a massaggiarsi l'addome
per alleviare eventuali spasmi che l'intestino potrebbe avere, eventualmente
chiudendo per un poco il flusso se ne sentiamo la necessità (è
necessario fare un pò di pratica).
Quando l'acqua è passata tutta nel colon, in quanto normalmente
non supera la valvola ileocecale, possiamo evacuare direttamente o fare
dei piccoli esercizi di torsione del busto e dell'addome per distribuire
meglio l'acqua e "massaggiare" l'intestino.
L'intera pratica può durare anche solo una mezz'oretta
o più a seconda delle caratteristiche individuali, ma subito dopo
ci sentiremo molto meglio e con la testa molto più libera (un poco
di mal di testa o un senso di disagio interno può essere percepito
le prime volte).
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