|
Conferenze Online del Progetto Raphael
INCONTRO
n° 79
Il modello olografico è una delle teorie tra le
più accreditate sul piano scientifico per spiegare
la struttura dell'universo, e rispecchia perfettamente la
visione dei rishi (i vecchi saggi dell'India) sulla
struttura della realtà: secondo questa concezione ogni singola
porzione della realtà contiene le informazioni della totalità
della realtà stessa, ogni individuo è un essere divino e
dunque, in ultima analisi, tutto è Uno!
Il nome del modello deriva dall'ologramma, cioè
una sorta di fotografia tridimensionale realizzata
attraverso l'impressione di un raggio laser su di una lastra. La
realizzazione di un ologramma prevede che un raggio laser venga diviso
(e diffranto) in due raggi, uno imprime la lastra passando attraverso
l'oggetto da olografare, mentre l'altro viene fatto incidere
sull lastra senza essere passato attraverso nessun oggetto: il risultato
sono delle onde di interferenza tra i due raggi impresse sulla lastra
fotografica.

Una volta che sulla lastra viene fatto incidere un nuovo raggio laser
essa riproduce tridimensionalmente l'oggetto olografato.
La cosa interessante dell'ologramma sono le sue proprietà:
ogni porzione della lastra contiene l'intera
immagine, per cui se la divido in due e vi riproietto il raggio
laser non ho metà figura riprodotta (come nel caso in cui avessi
tagliato in due una fotografia) ma nuovamente mi riappare la figura intera,
pur avendo perso una piccola parte dell'informazione globale (infatti
la qualità dell'immagine sarà un po' inferiore).
Questo modello lo possiamo ritrovare nelle nostre
cellule, in cui ciascuna - a livello del DNA
- possiede l'informazione per ricreare la totalità
dell'individuo, ed anche nelle molte discipline reflessologiche
(riflessologia plantare, palmare, iridologia, fisiognomica,
ecc...) che ci dimostrano attraverso i risultati clinici come
tutto l'organismo risulti rappresentato in ogni sua singola parte
e come quindi possa essere curato gliobalmente semplicemente attraverso
la stimolazione riflessa zonale.

Le possibilità teoriche di questa visione sono letteralmente
incredibili, e di fatto sono testimoniate delle esperienze "miracolose"
realizzate nel corso dei millenni da sensitivi, mistici e santi. Vediamone
solo alcune:
1. in ciascuno di noi esiste il pieno potenziale
buddhico e cristico, in ogni essere umano esiste la totalità
delle qualità positive e negative presenti nell'umanità
nel suo complesso;
2. tutto ciò che esiste è intimamente interconnesso,
noi siamo gli altri e gli altri sono noi;
3. ogni evento di qualunque natura influenza tutti gli altri eventi
(ovunque essi si trovino nello spazio, nel presente, nel passato o nel
futuro)
4. lo spazio-tempo è olografico, tutto è
sempre esistito qui e ora e tutto esisterà qui e ora (a livello
medico olistico questo vuol dire che nel malato esiste già la guarigione);
5. l'intero è maggiore della somma delle parti
(solo in una dimensione sovrapersonale - ad es. in un gruppo - possiamo
ritrovare la nostra vera totalità);
6. ogni apparente dualità è in realtà un'unità
(come la luce che è contemporaneamente onda e particella), non
esiste reale differenza tra uomo e donna, tra luce ed ombra, tra bene
e male.
Per ulteriori approfondimenti: http://www.xmx.it/universoillusione.htm
Clicca sull'icona per scaricare il file PDF della conferenza

|