Le costellazioni familiari sono un metodo creato da Bert Hellinger, un sistema geniale che si basa sul fatto che in ogni sistema familiare esistono degli ordini strutturali fissi che servono a mantenere in equilibrio il sistema e provvedere alla sua sopravvivenza. Bert Hellinger ha dato loro il nome di “ordini dell’amore” ovvero ciò che crea l’appartenenza al clan e ne garantisce la sopravvivenza dei suoi membri. Si tratta di una componente arcaica della struttura familiare così potente da influenzare in modo incisivo la vita di tutti i componenti: esiste un ordine nel sistema stellare così come esiste un ordine nel sistema familiare, ambedue in continua trasformazione, e da qui nasce il termine di costellazioni familiari.

L’individuo, secondo Bert Hellinger, tende a vivere un destino prefissato, detto eredità familiare, dove i componenti e i modi di essere presentano le stesse dinamiche e le stesse ripetitività. Ogni relazione, ogni attività, il rapporto con i figli, il successo o il fallimento nel mondo del lavoro, rispecchiano quanto l’uomo è legato alla vita, e la vita è permessa dai genitori.
Ogni sistema familiare risponde a delle “invisibili lealtà” interne ed esterne. Le lealtà invisibili condizionano l’evoluzione del sistema, controllano e spesso mantengono inalterate le loro strutture, orientano e guidano attraverso linee generali i comportamenti dei sottosistemi individuali. Le rappresentazioni familiari sono fondamentalmente delle opportunità per i partecipanti di entrare in contatto in modo più intimo con se stessi ed allo stesso tempo di effettuare una forte esperienza personale. In una costellazione il costellante rende tangibile la sua visione interiore della famiglia di origine o attuale oppure della vita di coppia. Perciò vengono scelti dal gruppo dei rappresentanti, dei membri della famiglia che vengono messi in relazione tra di loro. Si crea, così, un campo di forza nella costellazione detto campo cosciente dove i rappresentanti avvertono veramente a livello fisico ed emotivo gli effetti del loro posto nella famiglia senza magari mai aver conosciuto la persona in questione: ecco la “magia” delle costellazioni!
Si viene quindi a creare una sorta di recita teatrale che vede come protagonista chi fa la domanda e i suoi compagni di sessione. Il cliente, colui che fa la domanda, quindi deve scegliere tra gli altri partecipanti alla costellazione le figure parenterali (genitori, moglie, marito, figli) disponendoli sulla scena; emergono così movimenti e dinamiche nascoste che sono causa ed origine del malessere del cliente. Il fulcro del lavoro sta nel permettere ai fatti che compongono la vicenda familiare di trovare esposizione, liberando il sepolto e il nascosto. In ogni famiglia ci sono delle situazioni, dei fatti non elaborati, non vissuti, tenuti in sospeso, e tale instabilità si ripercuote sugli altri membri della famiglia così che qualcuno per rimettere ordine, integra nella propria vita quel destino attuando ciò che si definisce fedeltà familiare. Una volta che il vissuto di ogni familiare emerge, il dolore a lungo trattenuto viene rilasciato, finalmente la realtà presente può essere vista con occhi diversi da quelli usati prima.
Nelle costellazioni familiari quindi non è importante fare delle domande ed avere delle risposte, ma permettere che queste agiscano nelle persone ed attraverso di loro, nello spazio e nel tempo. E’ necessario consentire alla domanda di continuare ad agire attraverso le persone, le loro emozioni, il loro cuore e la loro anima. Per conoscere attraverso il cuore bisogna osservare l’esperienza e lasciarla agire attraverso il sentire. L’anima è consapevole che il soggetto non trae alcun tipo di giovamento dalla soluzione delle situazioni e dai conflitti, ma piuttosto dal riconoscere l’esperienza ed il senso dell’esperienza. Nelle costellazioni è molto importante osservare anche il non verbale: atteggiamento corporeo, sguardo, movimenti. Ascoltare in silenzio, perché questo stabilisce una connessione ed allo stesso tempo aiuta l’altro ad esprimersi. Il pensiero segue la mente, il sentiero attraverso il cuore segue il movimento dell’anima. A volte a causa del bisogno di appartenenza, la persona non si ascolta, dimentica il suo sentire più profondo ed accetta altri nuclei di credenza: le costellazioni fanno luce proprio su questo punto.

Per vivere in equilibrio è necessario una coerenza tra la coscienza di gruppo e la coscienza individuale. Attraverso le costellazioni si comprende che niente nell’universo è casuale ma tutto ha una sua ragione di essere: esiste un legame tra le anime che si basa sull’amore, perdono, accettazione,fare qualcosa per l’altro… Tutto ha un suo ordine ed una collocazione ben precisa ed ecco perché se un individuo non è collocato nel suo giusto spazio, nel suo corretto ruolo, si crea disequilibrio e sofferenza. Nell’ambito di una rappresentazione possiamo osservare diversi tipi di movimenti: movimenti veloci o troppo veloci, provengono dalla mente, dal desiderio di fare, di dare - nascono da un sentire di tipo reattivo che reagisce agli stimoli esterni e della mente. Questi non sono utili per il sentire dell’anima. I movimenti dell’anima sono lenti, profondi, quasi impercettibili, a volte addirittura sembrano dei ”falsi movimenti” fatti di uno sguardo, di un accenno, di una sensazione. Questo è il modo in cui l’anima si manifesta ed il cuore può percepire in profondità. Allora la mente con i suoi veloci vortici di pensieri, domande, risposte e soluzioni si quieta ed osserva silenziosa il lavoro dell’anima.
Andiamo ora più nel dettaglio a vedere il lavoro a livello familiare. Intanto bisogna tenere presente che la famiglia di origine è composta da: padre, madre, fratelli, sorelle, zii e zie, nonni materni e paterni, eventuali persone amate dai genitori al di fuori del nucleo familiare. Tra le varie informazioni raccolte è prezioso sapere se c’è stata la morte improvvisa di un membro della famiglia (suicidio, assassinio, )….importante è anche sapere se c’è stato un parto con grave pericolo di vita per il bambino, o per la madre, adozione, affidamento, malattia grave nei primi anni di vita. Devono essere tenute presenti anche le eventuali gravi malattie oppure malformazioni fisiche di un membro della famiglia. Ha notevole rilevanza anche un divorzio, un fallimento finanziario, la perdita del lavoro, emigrazione di un componente della famiglia. Hanno un’importanza rilevante anche particolari fatti di guerra oppure segreti che creano rabbia, vergogna, imbarazzo.

All’interno dei rapporti familiari una rilevanza particolare hanno il rapporto col padre e con la madre. Esiste una differenza tra il” non ricevere“ ”non prendere“ dal padre o dalla madre: se non si prende dal padre non si acquisisce genitorialità, autorevolezza, impegno, autodisciplina, costanza, lungimiranza, fiducia, stabilità e coerenza. Se non si prende dalla madre generalmente non si accettano gli aspetti emotivi come il sentire, il comprendere, il condividere, la capacità di ascolto, qualcosa relativo alle emozioni, alla coerenza, ed alla chiarezza nel vivere i sentimenti in modo adeguato. La madre rappresenta il sentire, un sentire profondo, emotivo ed emozionale.

Altro punto importante per esempio sono le nuove relazioni, dopo magari la fine di una storia di una certa importanza: per accogliere la nuova relazione deve essere onorata quella precedente, perché solo così la nuova coppia può funzionare. Occorre riconoscere il ruolo e l’importanza della relazione precedente, del partner precedente, affinché il buco energetico lasciato (sia per cause naturali, o separazione) possa essere riempito da un altro individuo. Quindi è immenso il campo di azione delle costellazioni, sempre però basato sul fatto che c’è un legame tra le anime e questo ha un solo risarcimento possibile: amore, perdono, accettazione e il fare qualcosa per l’altro; tenendo presente che tutto il lavoro fatto risponde ad una sola domanda:”COME POSSO PORTARE PACE E CONSAPEVOLEZZA NELLA MIA VITA?

 

"Ogni istante è importante"di Stefano Silvestri Ed.Accademia
"Senza radici non si vola" di Bertold Ulsamer Ed. Crisalide

 

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