Importanti ricerche di illustri biologici hanno portato alla conclusione che non sono i geni, ma le credenze a controllare la nostra vita. Vivere nell’amore o vivere nella paura produce effetti opposti nel corpo e nella mente. Potete vedere la vita attraverso un filtro positivo che vi aiuterà a crescere, oppure attraverso un filtro negativo che vi farà vedere tutto nero, e renderà il vostro sistema corpo-mente più vulnerabile alla malattia ed alla depressione. Se la mente è alimentata da pensieri positivi, se c’è una predisposizione ad aver fiducia nell’universo, se alla base c’è un sentimento d’amore: allora il corpo sarà sano e vitale. Al contrario se la mente è dominata da paura, sfiducia, rancore, tutto l’organismo ne risentirà e sarà più predisposto ad ammalarsi, o quantomeno ad essere costantemente sotto stress.

Siamo esseri immortali, esseri spirituali che esistono separatamente dal corpo, e le proteine che governano la vita sono chiamate o meno ad attivarsi non dai geni, ma dall’ambiente, dagli stimoli che arrivano dall’universo. Tutto questo porta a comprendere quanto corpo – mente – Spirito siano interconnessi ed è fantastico che anche la scienza e la fisica quantistica siano arrivate a spiegare e dimostrare questa stretta correlazione. Materia ed energia sono in perfetta interconnessione. Siamo fatti ad immagine e somiglianza dell’universo, ed è necessario avere molto rispetto di noi stessi, di tutti gli esseri viventi e del pianeta che ci ospita, perché le conseguenze del nostro modo di vivere durano più del nostro corpo e ne siamo responsabili!
Siamo esseri spirituali che hanno bisogno d’amore, ma non possiamo farlo solo a parole, è necessario che ogni individuo si impegni a vivere in armonia nella comunità in cui vive, così come accade all’interno del corpo umano – cellule, organi, apparati che cooperano in perfetta armonia e rispetto - perché l’uomo non riesce a farlo con i suoi simili? Semplice perché l’individuo è dominato dalla paura, dalla sensazione di abbandono, di solitudine, di mancanza … ed ecco che la vita diventa una lotta per affermare chi sono e che ci sono. Nel momento in cui la paura lascerà il posto all’amore vedrò nell’altro una parte di me (una cellula del mio stesso organismo) e quindi collaborerò con lui per creare un mondo migliore, per creare una qualità di vita migliore.