Per il Tantra ogni donna incarna la Dea, la Donna assoluta, la Madre Cosmica e se accanto a lei c'è un uomo tantrico che le riconosce tali qualità archetipali possono vivere esperienze molto evolutive ed arricchenti per le loro anime, arrivando a portare l'atto sessuale su un piano di sacralità, donando il loro amore al Divino.

Ogni donna è una Shakti: Dea-Madre, incarnazione di una suprema energia Cosmica, iniziatrice, origine di ogni vita, fonte di piacere, via verso la trascendenza: la donna ed il suo mistero sono al centro del Tantra, l'essenza di un messaggio millenario; il suo mistero è la forza creatrice che custodisce.

Affinchè ciò sia possibile è necessario, come primo punto, onorare il proprio corpo, infatti per il Tantra esso è un Tempio perchè è generato ed animato da un'intelligenza Creatrice, all'interno di noi ci sono innumerevoli capacità e qualità, da riconoscersi e sviluppare, quindi un'alimentazione corretta (vegetarianismo, niente alcool, fumo, droghe...), esercizi adeguati sia fisici che energetici, possono aiutarci ad onorare e utilizzare il nostro Tempio al meglio, affinchè esso ci permetta di sperimentare e di collegarci sempre di più ai piani sottili e di svolgere la nostra vita in accordo con il Divino.

- Esercizi per mettere in circolazione l’energia nella zona pelvica:

Assumere la posizione come descritta nella foto nella fase inspiratoria (a) il bacino si solleva, nella fase espiratoria (b) il bacino viene riportato verso il basso. E’ importante ad ogni espirazione, cioè quando riportiamo il bacino a contatto con il materasso, emettere con la voce un suono liberatorio che sottolinei l’impatto del bacino sul materasso. La respirazione deve essere abbastanza intensa, e se emergono delle sensazioni lasciatele fluire. Fate questo esercizio per circa dieci minuti, poi rilassate il corpo e la respirazione torna normale, ascoltate le sensazioni interne ad occhi chiusi.

Come da figura iniziate a ruotare il bacino in modo dolce e senza forzare, il respiro è profondo e tutto il corpo è disteso e rilassato, cercate di armonizzare il movimento respiratorio con i movimenti del bacino. Ponete una mano sul cuore e l’altra sui genitali, immaginate di avere sul davanti della colonna una canna di bambù e nella fase espiratoria immaginate che l’energia salga su per questa canna fino ad arrivare al cuore, e nell’espirazione l’energia scenderà dal cuore ai genitali. Eseguite questo esercizio per circa 15 min.

Durante questi esercizi possono emergere emozioni bloccate e potreste sentire la necessità di piangere, ridere… lasciate fluire è un modo per il corpo di trasmutare energie rimaste bloccate.

Molte volte una sensazione spiacevole vissuta nell’infanzia può portare ad attuare dei meccanismi non sani nella coppia che molto spesso si ripercuotono anche nel rapporto sessuale, di seguito troverete le situazioni più classiche:

abbandonose nel nostro passato abbiamo avuto la paura di essere abbandonati:
1. non importa quanto riceviamo, non è mai abbastanza
2. ci lasciamo guidare da desideri vaghi, indefinibili, provenienti dal passato
3. non abbiamo l’idea dei limiti/confini, né il concetto di troppo vicino
4. ci aggrappiamo a persone o cose (amici, cibo, vestiti, droghe…)
5. la frase chiave è “faccio quello che vuoi purché non mi abbandoni”
6. ci rendiamo vulnerabili e poi ci sentiamo vittime della situazione
7. siamo molto sensibili a livello corporeo

l’invasose nel nostro passato abbiamo vissuto la sensazione di essere invasi:
1. preferiamo stare soli e siamo emotivamente riservati
2. la nostra frase chiave è “sono quello che sono” viviamo”isolati” dai nostri sentimenti
3. abbiamo confini rigidi nelle convinzioni e nelle opinioni, e tendiamo a giudicare tutto
4. il nostro modo di essere è molto pratico, solido e sobrio
5. abbiamo un corpo piuttosto rigido ed una corazza emozionale, ci piace il sesso ma abbiamo difficoltà ad amare
6. ci piacciono le stimolazioni forti (sport pericolosi, sesso pesante)

il come sese abbiamo conosciuto sia la paura di essere abbandonati, sia il sentirci invasi e dominati:
1. la nostra frase chiave è né troppo lontano né troppo vicino, forte oscillazione emotiva nel rapporto
2. nessuno ci può dire cosa fare: troviamo sempre buone ragioni per dire di no
3. abbiamo un’idea fisse delle cose, programmiamo tutto, una frase ricorrente è “quando avrò terminato allora..”
4. trattiamo gli altri e noi stessi come oggetti, con distacco
5. non riusciamo ad essere quello che siamo: vogliamo apparire sempre o più grandi o più piccoli di quel che siamo
6. viviamo divisi da noi stessi (dal corpo dai sentimenti dalla vitalità)
7. siamo impermeabili alle emozioni, non riusciamo ad avere un autentico contatto con gli atri.

Ogni carattere è dominato da una convinzione:
- “nessuno mi ama” l’abbandonato
- “tutti mi stanno troppo addosso” l’invaso
- "nessuno mi capisce veramente” il come se

Ogni tipologia ha una modalità propria strategia difensiva per reprimere le emozioni negative:
- l’abbandonato non vive la sua forza e la sua rabbia
- l’invaso non vive l’affetto e tutti i sentimenti di tenerezza
- il come se non accetta se stesso così com’è


Consigliato eseguire questo esercizio al mattino o nel primo pomeriggio e dura circa 45 min.
In piedi con le gambe leggermente divaricate, le piante dei piedi poggiano bene a terra e le ginocchia sono flesse e tutto il corpo è rilassato, controlla che ogni parte del corpo sia rilassata. Gli occhi sono chiusi per permettere una maggiore interiorizzazione.

• porta l’attenzione sul 1° chakra, poggia le mani sul pube respira attraverso la bocca aperta, in modo profondo e veloce, mantenendo sempre l’attenzione su questo chakra, immagina di stare assorbendo energia dalla terra, ora bascula il bacino avanti ed indietro (ispirando lo porti indietro, espirando lo porti avanti). Quando senti che questo chakra è carico ti sposti al successivo
• il 2° chakra si trova due o tre dita sopra il pube, poggia la mano in questa zona e come sopra utilizza il respiro per caricare la parte, restando in ascolto delle sensazioni e delle percezioni interne
• il 3° chakra si trova all’altezza della bocca dello stomaco, poggia la mano su questa zona e respiraci bene, è il chakra del potere personale, dell’autostima e della centratura
• il 4° chakra si trova nel centro del petto porta la mano sopra di esso e respira bene concentrandoti su questa area
• il 5° chakra si trova al centro della gola, poggia qui la tua mano e respirando sempre nella stessa modalità senti cosa emerge
• il 6° chakra si trova fra le due sopracciglia poggia la mano sulla fronte e respira in questa zona
• il 7° chakra si trova sulla sommità della testa, immagina un imbuto rivolto verso l’alto, non poggiare la mano su questa zona, le braccia sono rilassate lungo il corpo e sempre con il respiro carica questa zona.

Questo esercizio deve essere eseguito in coppia - Sedetevi comodamente su dei cuscini e la persona che inizia ad aiutare l’altro a fare l’esercizio si pone di lato a lui/lei con la schiena eretta e vedendo che la posizione per lui sia comoda:
- l’aiutante poggia una mano davanti alla zona genitale e l’altra sul coccige e ad occhi chiusi esprime a voce alta ciò che questa zona dice e anche la persona che riceve utilizza il respiro per liberare e caricare il chakra dopo circa qualche minuto si sposta le mani al chakra successivo
- una mano un pochino sopra l’ombelico e l’altra alla solita altezza ma sulla schiena, percepire le sensazioni o eventuali immagini che arrivano e riferirle
- una mano sulla bocca dello stomaco e l’altra in corrispondenza sulla schiena
- una mano nel centro del petto e l’altra alla solita altezza sulla schiena
- una mano è davanti alla gola a coppia ma non poggia su questa area perché darebbe fastidio e l’altra poggia sulla parte posteriore del collo
- una mano poggia sulla fronte a coprire le sopracciglia e l’altra sulla nuca
- le mani sono a coppa sopra la testa lasciando libero il foro del 7° chiara

ad ogni passaggio qui esegue il trattamento esprime le proprie sensazioni, se vede dei colori, degli oggetti, lasciando parlare la propria intuizione e non la mente.
Poi si scambiano i ruoli.

Esercizio da eseguire in coppia - Preparate un posto comodo vicino ad muro, con una coperta e dei cuscini, sedetevi uno di fronte all’altro sui cuscini, mettete una musica ritmata (solo strumentale) e fate toccare i vostri palmi delle mani e fate una danza con esse, gli occhi sono chiusi, il respiro è con la bocca e lasciate che la musica guidi le vostre mani che sono in contatto, poi portate l’attenzione sul 1° chakra portando il bacino in avanti quando espirate ed indietro quando inspirate.

Poi l’uomo appoggia la schiena al muro e la donna si siede davanti a lui, appoggiando la sua schiena al compagno e lasciate armonizzare le energie siete entrambi ad occhi chiusi e rilassati, poi la donna prende la mano sinistra del compagno e la appoggia sul suo pube in modo delicato e questa mano resterà sempre appoggiata su questa zona per tutta la durata dell’esercizio, con l’atra mano compie dei movimenti circolari sul 2° chakra, mentre la donna inspira profondamente ed immagina di far salire l’energia dal 1° chakra al 2° chakra, poi l’uomo sposta la mano destra sul 3° chakra ed anche qui compie un leggero movimento per far salire l’energia verso questo chakra, dopo qualche minuto sposta la mano sul 4° chakra ed immagina sempre di aiutare la donna a far salire l’energia verso i chakra superiori, può immaginare che la donna abbia un canale all’interno e che l’energia sale dal basso verso l’alto ed anche la donna fa la medesima visualizzazione. Poi l’esercizio continua passando per tutti i chakra rimanenti.

Quando avete finito restate un attimo in questa posizione, i corpi sono appoggiati ma le braccia di entrambi sono rilassate lungo il corpo, poi aprite lentamente gli occhi riprendete contatto con voi stessi ed invertite i ruoli, rifate la danza delle mani e poi la donna si appoggia al muro e l’uomo si siede appoggiando la sua schiena a lei e l’uomo porta la sua attenzione alla radice del pene, dove entra in contatto con la sua virilità e sente il collegamento con la terra, la donna poggia la mano sinistra sulla zona genitale dell’uomo e con la destra percorre tutti i chakra come ha fatto l’uomo con lei.

Alla fine scambiatevi le emozioni, le percezioni ed eventuali difficoltà o disagi emersi.

Esercizio da eseguire in coppia - In piedi, le ginocchia sono leggermente flesse, la nuca e le spalle rilassate ed i piedi paralleli fra loro e perpendicolari alle anche. China in avanti la testa ed il tronco, senza toccare il pavimento con le mani. Sentirai una tensione nei muscoli lungo il meridiano della vescica (fronte, nuca, schiena e parte posteriore delle gambe) il partner ti massaggia le zone in cui senti tensione, abbastanza energico nelle gambe più leggero nelle altre zone, se senti dolore nelle gambe è abbastanza normale perché qui la donna somatizza molte sensazioni, quindi l’uomo dovrebbe come cercare di scaricare questa zona allentando le varie tensioni muscolari. Se la donna sente un certo dolore può utilizzare la voce, un suono da portare fuori, ad esempio “oooo…..” cercando di lasciare il resto del corpo completamente rilassato senza sollevarsi dalla posizione iniziale. Poi quando la donna sente che può andare viene aiutata dal compagno a ritornare nella posizione verticale lentamente, vertebra dopo vertebra, la testa si alzerà per ultima. Ben presto sentirai un tremolio che parte dalle gambe, lascia che cresca ed invada tutto il corpo. Asseconda questo tremolio con una leggera vibrazione delle ginocchia, respirando profondamente solo con la bocca e lasciando uscire eventuali suoni. Attenzione il movimento non è indotto, ma completamente spontaneo, avviene perché c’è un rilascio dell’energia nei meridiani. Ad occhi chiusi e sempre concentrata su te stessa lascia salire questa energia verso l’alto, verso i chakra superiori, utilizza l’inspirazione come pompa per aiutarti a fa salire l’energia verso l’alto. Poi il tuo partner ti aiuta a sdraiarti, i tuoi occhi sono sempre chiusi, e si siederà dietro la tua testa. Alza le gambe e muovi il bacino accompagnando il movimento con il respiro, senti la presenza del tuo compagno vicino a te, l’amore che provi per lui e poggia una mano sul pube ed una sul cuore e percepisci l’energia che si crea fra le due mani, prova a concentrare il respiro fra questi due poli, mantiene questo respiro per qualche minuto, poi girati su un fianco e il partner si posizionerà dietro di te, sdraiandosi accanto a te ed abbracciandoti e percepisci l’emozione, l’amore, la pienezza a livello del chakra del cuore, e lascia salire questa energia immaginando di farla uscire dal 7° chakra e donarla al Divino.


Sedetevi uno di fronte all’altro (o in piedi), in una posizione comoda, interiorizzatevi e portate l’attenzione all’interno di voi.
L’uomo inizia mandando l’energia del suo 1° chakra verso la donna e quest’ultima lo accoglie. La donna manda energia dal suo 2° chakra e l’uomo l’accoglie, nel 3° chakra è l’uomo a dare e la compagna riceve, nel 4° è di nuovo la donna, nel 5° chakra è l’uomo, nel 6° è la donna ed il 7° chakra ognuno lo sperimenta per proprio conto.
Potete visualizzare questo scambio come dei filamenti di energia dorata, restate qualche minuto in silenzio, ognuno nella propria percezione interna e poi aprite gli occhi descrivendo le rispettive sensazioni.


Questo esercizio combina la masturbazione con la focalizzazione dell’attenzione sui primi quattro chakra. Fai l’amore con te stesso e crei amore nel tuo cuore, aumentando ed impiegando la tua energia sessuale.
Comincia un auto stimolazione, senza avvicinarti troppo al punto in cui avresti un orgasmo – focalizza l’attenzione sull’energia del 1° chakra e attraverso l’inspirazione immagina che questo punto si carichi e durante l’espirazione immagina che questa energia si diffonda per tutta la zona pelvica. Poi passa al 2° chakra e ripeti come sopra, poi passa al 3° (ogni volta che un chakra è colmo passa al successivo). Quando sei arrivato al 4° chakra quello del cuore immagina un grande cerchio energetico che va dal 1° chakra al 4° chakra passando per il 2° ed il 3° chakra e si chiude passando da dietro la schiena. Con l’inspirazione pompa l’energia fino al 4° chakra, e con l’espirazione lasciala ricadere in giù verso il 1° chakra. Mentre ti provochi piacere lascia salire l’energia lungo tutti i chakra fino a che senti un calore, o una corrente energetica arrivare al cuore, utilizza il respiro per far salire questa sensazione (senza mai raggiungere l’orgasmo), poi lascia arrivare il picco massimo del piacere ma cerca di indirizzarlo verso la zona del cuore, invece di lasciarlo come di consueto a livello pelvico.


Meditazione per integrare la propria parte femminile anima con la propria parte maschile animus.


- esegui qualche esercizio per liberare e sciogliere il corpo e le varie articolazioni;
- inspira attraverso il naso e porta l’energia in giù fino al basso ventre: immagina l’aria che scende fino in fondo; puoi spingere giù l’aria abbassando il diaframma, in modo che il ventre si gonfi;
- solleva il muscolo pubococcigeo (muscolo che blocca la minzione) in modo da esercitare una pressione fra le due spinte, che concentrano l’energia nella zona del ventre. Mantienila compressa lì più che puoi, senza però provare troppa fatica. Poi espira, con un’espirazione lenta e rilassata, non buttarla fuori di colpo;
- durante la fase di compressione dell’energia nel ventre, comincerai a sentire un punto o un’area che si riscalda, immagina una fiammella a livello del 1° chakra il cui calore sale lungo il canale centrale e arriva all’altezza del 7° chakra, qui immagina che questa energia esce fuori sottoforma di goccioline di luce che ricadono su tutto il corpo, andando ad illuminare e nutrire l’uovo aurico, resta nella percezione di questo bozzolo dorato che hai creato e poi immagina che l’energia più sottile e più pura esce dal 7° chakra e la invii verso il superiore, verso il divino.

 

Immagini e sintesi tratte da "Tantra la via dell’estasi sessuale"
Elmar e Michaela Zadra
Ed. Mondadori

Per approfondire:
"Tantra - l'altro sguardo sulla vita e sul sesso"
André Van Lysebeth
Ed. Mursia

"I segreti sessuali dell'oriente"
Nik Douglas - Penny Slinger
Ed. Grandi manuali Newton


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