** Sintesi del libro **

Il transurfing è un modo di scegliere il proprio destino, infatti se credete che il destino è qualcosa di determinato che non può essere cambiato: sarà così! Al contrario se vi ritenete creatori del vostro fato, allora vi assumete la responsabilità di tutto ciò che accade nella vostra vita. La vostra scelta si realizza sempre.
In teoria non esistono limiti ai possibili scenari, perché le varianti sono infinite, ogni scelta crea delle cause-effetto che portano alla manifestazione di un evento. La vita di un uomo trascorre a ritmo cadenzato lungo una stessa direzione, finchè non si produce un evento che cambia i possibili scenari. Il destino subisce una svolta e passa su un’altra linea di vita. Ognuno di noi ha il diritto di scegliere perché l’infinità delle varianti esiste già, il destino si riduce ad un unico semplice atto: fare una scelta.
La realtà manifesta se stessa in una grande varietà, proprio perché il numero delle varianti è infinito. I pensieri oltre ad essere motivo delle azioni dell’uomo influiscono anche direttamente sulla realtà che lo circonda: l’emissione di energia mentale materializza una variante potenziale. La realtà è uguale per tutti, ma in essa ognuno percorre la sua linea di vita e legge gli eventi che gli accadono con la sua visione e con i suoi sistemi di credenza.
Quando si pensa a qualcosa, la frequenza dell’energia dei nostri pensieri è sintonizzata su una determinata zona nel settore delle varianti. Quando l’energia finisce in un settore delle spazio delle varianti, prende origine la realizzazione materiale della data variante. Le circostanze della vita si formano non solo in seguito ad azioni concrete, ma anche per effetto del carattere dei pensieri di una persona. Da tutto questo si deduce che un atteggiamento positivo cambierà in meglio le nostre vite, in modo semplice e naturale. L’uomo ottiene sempre quello che sceglie.
Su una determinata linea di vita non si può cambiare niente, quindi l’unica soluzione è cambiare linea di vita, scegliere un’altra variante; l’uomo può scegliere la propria fortuna, senza bisogno di lottare per ottenerla.

I pendoli

L’energia del pensiero dei singoli individui si fonde in un unico flusso che viene definito pendolo energetico. Generalmente ogni pendolo è distruttivo perché sottrae energia ai suoi membri, se l’individuo fornisce energia al pendolo quest’ultimo lo ricambia, garantendogli un ambiente di sopravvivenza. I pendoli non si preoccupano del benessere del singolo, perché la cosa più importante è la salvaguardia del sistema. L’importante è riconoscere il pendolo e non stare al suo gioco. Non appena l’individuo si sintonizza sulla frequenza d’onda del pendolo, si instaura fra loro una interazione a livello energetico, un aggancio reciproco. Una volta che avete riconosciuto il pendolo e il suo diritto di esistere, siete in diritto di uscire, non dovete lottare contro di lui – gli darete comunque forza altrimenti – semplicemente vederlo e lasciarlo andare. E’ necessario imparare ad accettare che esistono altre realtà e tutte hanno il diritto di esistere, sta a noi scegliere quella che ci risuona e realizzarla nella nostra vita.
Per uscire da un pendolo l’atteggiamento migliore è l’indifferenza: non dare energia al pendolo né in positivo, né in negativo.  L’abitudine a reagire negativamente di fronte a circostanze fastidiose innesca il meccanismo di presa della vostra energia mentale da parte del pendolo. Questa abitudine verrà meno se al posto della paura verrà manifestata sicurezza, invece di sconforto entusiasmo; sostituire l’indignazione con l’indifferenza e manifestare gioia invece di irritazione.   
I pendoli non sono un male assoluto se si agisce consapevolmente, il segreto è imparare ad usarli intenzionalmente, per permetterci di trasformare il sogno in realtà.


L’onda della fortuna

Ogni persona ha i suoi momenti fortunati, ed è importante imparare ad onorarli e ringraziarli, così facendo emettiamo onde di energie positiva che ci permettono di rimanere più a lungo in questo flusso. Quest’onda porta informazioni provenienti da altre linee di vita. Alla fine otteniamo sempre le cose e le situazioni che dominano fortemente i nostri pensieri, quindi è importante fissare dentro di noi le emozioni degli attimi di gioia e serenità e coltivarli durante l’arco della giornata, quando siamo presi dalla routine quotidiana.
E’ normale che nella vita ci siano momenti difficili, ma ogni fallimento serve come lezione di vita, perché rende più esperti, imparare a gioire per ogni manifestazione del mondo significa spianare la strada della serenità interiore. All’inizio riesce difficile perché la vecchia abitudine a reagire negativamente agli eventi indesiderati è radicata, ma è importante riconoscere che ogni emozione negativa è solo un pendolo pronto ad agganciarci ed a tenerci “intrappolati” nella morsa della sofferenza ….. semplicemente lasciamolo andare e non diamogli forza. A volte può essere necessario compiere dei gesti, dei rituali (che per noi hanno un significato di buon auspicio) per avvicinarci emotivamente al risultato che vogliamo ottenere.

L’equilibrio – i potenziali superflui

Gli uomini si creano da soli i problemi e gli ostacoli
e poi sprecano energia per superali.
Occupatevi di un problema ma senza preoccuparvene.

Tutto nel mondo tende all’equilibrio, esistono periodi semplici ed altri complessi, proprio perché c’è una bilancia fra gli eventi, fra i poli opposti. Quindi ogni volta che emettiamo un pensiero, un’emozione nell’etere, ci sarà una risposta a ciò che abbiamo inviato  - e se ciò che pensiamo ha un’intensità forte si crea un potenziale superfluo, cioè è l’energia mentale che si mette in gioco ogni volta che attribuiamo troppa importanza ad un evento. Quando ciò accade subentrano forze equilibratrici per riportare un equilibrio a questa massa di energia che abbiamo generato e questo può portarci ad attuare dei comportamenti che magari, se più tranquilli, non avremmo attuato. E’ come se non avessimo la lucidità necessaria per valutare la giusta linea d’azione per risolvere il problema. Ogni volta che dobbiamo sforzarci, durare fatica per raggiungere un risultato significa che stiamo lavorando per ottenere l’esatto contrario di quello che vogliamo. Il segreto è imparare ad agire in modo distaccato per non generare potenziali superflui, ma al tempo stesso fare ciò che è in nostro potere per risolvere la situazione che ci crea disagio. Ogni volta che accade un evento spiacevole cercare di minimizzarlo per non dargli forza magari ripetendoci che tutto passa e concentrarsi solo sulla soluzione o semplicemente lasciarlo andare, perché ormai è accaduto e non possiamo farci niente.
Bisogna imparare a rapportarsi alla vita con semplicità, pensando di meno ed accettando gli eventi e le persone per quello che sono, così non creiamo potenziale superfluo e restiamo in una situazione di equilibrio dove è semplice che si realizzi ciò che desideriamo; perché lasciamo agire solo la nostra pura intenzione, lasciando andare l’eccesso di importanza che generalmente mettiamo quando vogliamo raggiungere un obbiettivo (che quasi sempre ci fa ottenere esattamente l’opposto, perché la paura di non ottenerlo si manifesta).

Da tutto questo si può dedurre che sentimenti come ansia, indignazione, orgoglio, disperazione, panico, attaccamento, venerazione, arroganza, disprezzo …. portano alla creazione di un potenziale superfluo perché attribuiamo troppo importanza a queste qualità e da qui si creeranno tutta una serie di eventi che non desideriamo.  Se abbiamo un problema, cerchiamo di capire su cosa ci stiamo fissando e a cosa stiamo attribuendo un valore eccessivo, non è necessario superare gli ostacoli, ma ridurne l’importanza. L’importante è trovarsi in equilibrio con i pendoli che ci circondano, oscillare insieme a loro all’unisono, così la vita scorrerà piacevolmente e serenamente e senza sforzo e potranno essere raggiunti i risultati desiderati, perché l’energia dei pendoli ci sosterrà.
La disposizione d’animo migliore per ottenere ciò che desideriamo è: rinunciare al controllo, così si otterrà un controllo sulla situazione ancora maggiore di quello che avevamo prima. Nell’universo vige la legge del minimo sforzo, tutto in natura avviene con semplicità e con il minor dispendio di energia, dobbiamo imparare anche noi a fare questo. Se per raggiungere un obbiettivo duriamo fatica e ci vuole troppo impegno significa che non siamo sulla buona strada, lanciamo l’intento di ciò che vogliamo e poi l’universo si strutturerà in modo da farci arrivare ciò che vogliamo con il minimo sforzo e senza fatica!

 


Sintesi del libro “Lo spazio delle varianti”
Reality Transurfing
Vadim Zeland

Macro Edizioni

www.zelands.com/i_intro.htm