Scelta di Vita

Perché avvicinarsi al vegetarianismo?

Ritengo che possano esserci varie motivazioni di ordine salutistico, religioso, etico…
Personalmente la mia scelta di essere vegetariana nasce dall’esigenza di rispettare ed onorare tutte le forme animali che popolano il nostro splendido pianeta. Credendo nella reincarnazione sono convinta che in ogni essere vivente c’è una “Mente superiore” che guida e fa esperienza attraverso quella creatura e quindi da qui la necessità di avere il massimo rispetto.
Recenti studi hanno dimostrato che l’uomo non è strutturato necessariamente per cibarsi di carne, anzi la sua conformazione fisica lo vede più adatto a cibarsi di verdura, frutta, cereali; la natura offre innumerevoli soluzioni ed una dieta bilanciata possono portarlo ad assumere giornalmente tutti gli elementi di cui ha bisogno senza necessariamente prenderli dagli animali – che peraltro si è visto che lasciano delle tossine e non sono facilmente digeribili.

E’ bello fermarsi anche solo un attimo ed osservare una formica, guardare il suo girovagare ‘assurdo’ e rendersi conto di quanto impegno, quanta meticolosità impiega nel compiere il proprio compito e sorge spontanea la domanda – chi sono io per interrompere tutto questo? In quel piccolo essere c’è una porzione di Verità che la fa muovere, la fa soffrire se ferita, la porta a relazionarsi con altri esseri e a sacrificare anche la propria vita pur di avvisare il formicaio in caso di pericolo. Lo stesso vale per un pesciolino rosso, apparentemente così insignificante, ma se solo mi fermo ad osservarlo in uno stagno non posso non rimanere colpita dal suo movimento fluido, dalla bellezza dei suoi colori, dalla sinuosità del suo corpo.

Ritengo che osservando la vita che ci circonda è possibile veramente apprendere moltissime cose, rimanere affascinati dalla bellezza di ogni animale che popola la Terra, perdersi nella saggezza innata che li porta a vivere in perfetta armonia con la natura, senza distruggere per il piacere di distruggere, senza uccidere per il piacere di farlo. Ritengo che la preziosità degli insegnamenti che possiamo cogliere dalla loro presenza, ci conducano a sentire meno la rinuncia per il nostro piatto preferito a base di carne o pesce, che una volta mangiato è un piacere effimero, di cui non resta niente e che non ci ha arricchito, anzi ci ha caricato del karma di quell’animale, che se non fosse stato ucciso per sfamare l’uomo avrebbe avuto la sua vita, il suo destino e sarebbe morto ucciso da un predatore, o sarebbe deceduto di vecchiaia, ma non per mano umana.

Credo che una maggior coscienza individuale porti ad un rispetto verso la natura e verso tutti i suoi preziosi abitanti, rispettando ed onorando ogni forma di vita e sentendoci sempre più integrati ed intrecciati al destino di chi incontriamo sul nostro cammino, sia esso umano, animale o vegetale, perché anche un fiore esprime molto di più se lasciato nel suo contesto che non se reciso e messo in un freddo vaso…

Per approfondire www.utopie.it/consumo_critico/vegetarianesimo.htm

http://web.tiscali.it/vitaverde/


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