LA TERAPIA CRANIOSACRALE

La terapia craniosacrale è una tecnica terapeutica che mira al riequilibrio del sistema cranio-sacrale, definito da cinque componenti che sono: la fluttuazione del liquor cefalo-rachidiano, la funzione di raccordo del canale durale, il sistema delle membrane a tensione reciproca (le meningi), la mobilità delle ossa craniche e la mobilità "involontaria" del sacro tra le ossa iliache.

Palpazione del cranio

La terapia craniosacrale nasce da una evoluzione dell'osteopatia (codificata da Andrew Still alla fine dell'800); un suo allievo William Garner Sutherland scoprì che le suture craniche erano dispositivi fisiologici deputati al movimento e non al mantenimento di una immobilità, scoprì anche che esercitando pressioni di vario tipo sulle ossa craniche si ottenevano cambiamenti dello stato fisico ed emotivo di una persona; diversi studiosi moderni hanno contribuito alla verifica scientifica di questi presupposti e all'evoluzione delle tecniche craniosacrali. Nel 1987 a Montreal (Quebec) si è giunti ad una registrazione elettronica dei delicati movimenti ritmici del cranio.

Il trattamento è leggero, confortevole e piacevole, crea un profondo senso di benessere. L'operatore pone le sue mani gentilmente sul corpo, identificando le aree di restrizione o le tensioni. Seguendo anche le più piccole pulsazioni ed i movimenti che si manifestano nel sistema cranio-sacrale si ottiene il rilascio (releasing) dei punti di resistenza e si facilita il ritorno all'equilibrio dei tessuti, che ritroveranno la loro piena funzionalità.

    I DIECI PASSI BASE
  1. Percezione del ritmo respiratorio primario (fare contatto, scoprirlo, sintonizzarsi)
  2. Still Point iniziale (tecnica di arresto terapeutico del ritmo respiratorio primario, ai piedi, al sacro, alla testa)
  3. Release dei diaframmi (rilasciamento del diaframma pelvico, respiratorio, dello stretto toracico, dell'osso ioide)
  4. Liberazione del osso sacro ("ponte" sul sacro, decompressione L5-S1)

  5. Release del tubo durale (allungarlo, scioglierlo, "cullarlo" con il paziente su un fianco)
  6. Trattamento delle membrane verticali intracraniche (falce del cervello e falce del cervelletto, attraverso il frontale - sollevamento - e i parietali - compressione mediale per 1,30' al max, sollevamento cefalico - )
  7. Trattamento della membrana orizzontale intracranica (tentorio del cervelletto attraverso lo sfenoide - compressione posteriore per max 2 minuti e decompressione anteriore - e i temporali - "tirata delle orecchie" - )
  8. Release dell'articolazione temporo-mandibolare (compressione, decompressione, sollevamento)
  9. V-Spread (focalizzazione dell'energia in un punto di blocco del sistema)
  10. Still point finale (compressione del quarto ventricolo, manovra detta "CV4")

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

- Esiti di incidenti e traumi fisici
- Condizioni dolorose acute e croniche dell'apparato osteoarticolare
- Problematiche posturali
- Disturbi dell'articolazione temporomandibolare
- Vertigini e acufeni
- Disturbi nell'apprendimento, ipercinesia
- Problemi endocrini e psicosomatici
- Cefalee ed emicranie
- Stress
- Sostegno al trattamento di ortodonzia

LINKS

Un ottimo sito rispetto a questa terapia dolce e' Craniosacrale.it, costantemente aggiornato e revisionato anche sotto l'aspetto grafico.
Il sito e' curato da Maderu Pincione, autore dell'interessante opuscolo "Storia e principi della Terapia Cranio Sacrale", in vendita anche on line. Clicca qui

 

 

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