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LA TERAPIA CON GLI OLIGOELEMENTI
Per conoscere i singoli oligoelementi cliccare
qua L'oligoterapia si basa sull'utilizzo di
elementi della tavola periodica che si ritrovano
nell'organismo umano e svolgono un importante ruolo biochimico a livello
cellulare. Gli oligoelementi si ritrovano in organismi vegetali ed animali
e nei tessuti non superano la concentrazione di 1:10000 (tracce). Gli
oligoelementi innescano e velocizzano reazioni
che non sarebbero possibili o risulterebbero molto lente.
Nell'essere umano che presenta determinate patologie esistono differenti
terreni costituzionali che prendono il nome di diatesi, le quali possono
modificarsi con l'impiego di specifici oligoelementi singoli o combinati
fra loro.
Nell'organismo gli oligoelementi si ritrovano
- negli ormoni (zinco,
iodio)
- nei centri attivi di importanti
molecole ( ferro, emoglobina..)
- nei cofattori enzimatici
che favoriscono le reazioni biochimiche all'interno dell'organismo,
accelerandone il processo, e l'oligoelemento rimane inalterato e pronto
per una nuova reazione.

Dosaggio
A seconda della quantità in cui viene assunto può portare
guarigione, ma anche tossicità in quanto provoca sofferenza cellulare.
- Dosaggio fisiologico: dose che consente all'organismo di lavorare
in modo fisiologico.
- Dosaggio subtossico: quantità di decimi di milligrammo o pochi
grammi, possono dare un'intossicazione che non è immediata, diventa
cronica e apprezzabile a lungo termine.
L'assorbimento avviene per via sublinguale è necessario trattenerlo
per circa 1 minuto e non deve essere assunto niente nei 15 minuti prima
e dopo.
Generalmente si consiglia l'utilizzo dell'oligoelemento diatesico associato
al complementare, specifico per una determinata patologia. Si procede
per cicli di 2-3 mesi intervallati da una pausa che va da due settimane
ad un mese.
Le quattro diatesi
Le diatesi sono terreni costituzionali caratterizzati da specifiche tendenze
patologiche che vengono corrette attraverso la somministrazione dell'oligoelemento
corrispondente.
Manganese (allergica): tendenza all'eccesso
delle funzioni biologiche, i sintomi sono molto accentuati, ma di breve
durata.. Tale soggetto proietta molta energia verso l'esterno e quindi
disperde molte energie (ipereattività).
Segni caratteristici
- Soggetto emotivo, nervoso, irrequieto, presenta spiccata astenia
mattutina, ha difficoltà nella prima parte della mattinata ad
essere attivo, ed al contrario la sera fa fatica ad addormentarsi.
- Risulta essere un soggetto entusiasta della vita, affascinato dall'azione
e non sopporta l'inattività. Spesso vi è un'aggressività
latente.
- Fra le patologie più frequenti: riniti; alterazioni cutanee;
emicrania che non ha una causa apprezzabile, ma presenta una sua ciclicità;
algie; artrite; disturbi digestivi (acidità); in generale comparsa
di dolori che arrivano con una certa irruenza e velocemente regrediscono.
- Questa diatesi può essere ricondotta all'elemento legno della
Medicina Tradizionale Cinese (MTC), infatti la fase allergica è
collegata al fegato.
Manganese-rame (ipostenica): Tendenza all'affaticamento,
tale soggetto non reagisce molto alle situazioni della vita e quindi è
spesso sopraffatto dal mondo esterno. Di base vi è un'ipostenia
cronica. Tendenza all'infiammazione cronica e debole risposta immunitaria.
Segni caratteristici
- Soggetto riflessivo, emotivo, difficoltà a prendere decisioni,
pessimista, irritabilità a causa della stanchezza, metodicità.
- Caratteristiche fisiche: pallore, magrezza, freddolosità.
- Tendenza ad una diminuzione della vitalità con scarsa resistenza
fisica.
- Ha bisogno di varie pause quotidiane, in quanto non ha molte energie
a disposizione.
- Fra le patologie più frequenti: alterazioni cutanee; affezioni
respiratorie; patologie infettive, osteoarticolari, e debolezza a carico
dell'intestini grasso; ipotiroidismo; reazioni linfatiche; dismenorrea.
- Questa diatesi può essere ricondotta all'elemento metallo della
MTC e l'organo corrispondente è il polmone.
Manganese-cobalto (distonica): Tendenza
a fasi di "iper" e "ipo" in alternanza fra loro; è
considerata la diatesi della confusione. Qui si ha il confine di passaggio
tra lo stato funzionale e quello lesionale, il terreno costituzionale
si è alterato. E' caratterizzato da un senso di confusione tra
la realtà soggettiva interiore ed oggettiva esteriore. Scarsa capacità
di recupero. In questa diatesi il ritorno alla diatesi precedente è
proporzionale al danno tissutale.
Segni caratteristici
- Iperemotività, angoscia anche con manifestazioni fisiche,
ansietà, forme depressive, impazienza, vuoti di memoria, pesantezza
agli arti inferiori, paura di non essere all'altezza dei propri compiti.
- Tendenza ad un progressivo affaticamento nel corso della giornata,
fatica di vivere.
- Fra le patologie più frequenti: difficoltà di deglutizione;
tachicardia; spasmi; disturbi vasomotori; costipazione e diarrea alternate;
spasmi biliari; segni neuromuscolari.
- Spesso si ha un'insonnia da stress, confusione fra sogno e realtà.
- Questa diatesi è ricondotta all'elemento fuoco (MTC) e l'organo
è il cuore.
Rame-oro-argento (anergica): ridotta resistenza
all'agente stressante, diminuzione rapida della vitalità, qui si
ha lo stress cronico. L'individuo ha difficoltà a difendersi da
aggressioni microbiche e psicologiche. In questa diatesi la personalità
ha difficoltà a rapportarsi con l'esterno.
Segni caratteristici
- Astenia, disturbi della memoria, confusione mentale, disinteresse
per tutto ciò che circonda l'individuo,desiderio di solitudine,
disgusto per la vita, pensieri suicida, forte depressione.
- La stanchezza raggiunge il suo picco massimo a metà mattina
e metà pomeriggio, il sonno non è ristoratore e sono frequenti
gli incubi.
- Soggetto bloccato, che non riesce a comunicare con l'esterno.
- Fra le patologie più frequenti: otiti; angine; reumatismi;
osteomieliti; infezioni ricorrenti; disturbi neuroendocrini; micosi
recidivanti; patologie autoimmuni.
- Questa diatesi è ricondotta alla loggia dell'acqua, l'organo
corrispondente è il rene.
Accanto alle quattro diatesi ve ne è anche un'altra, che non è
proprio una diatesi, ma raccoglie sintomi clinici ed inclinazioni patogene.
Prendono il nome di sindrome di adattamento zinco-rame
(Tipo A) e zinco-nichel-cobalto (Tipo B). Si traducono in sintomatologia
a carico dell'ipotalamo, pancreas, surreni ed organi genitali.
- zinco-rame disfunzione ipofisi-gonadica
- zinco-nichel-cobalto disfunzione ipofisi-pancreatica
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