SHIATSU: ARTE DELLA SALUTE NATURALE
di Maria Teresa Notarianni

Il desiderio di sentirsi bene, nasce dall’ antica necessita’ dell’uomo di condurre la vita nel miglior modo possibile e dall’esigenza di non esser dei "pesi morti" nella societa’ quando si e’ privi dello stato di salute. Nell’ambito delle medicine naturali, con la la filosofia dello stile di vita che predilige il prevenire al curare, vi e’ inserita una metodica totalmente naturale, quella, dell’arte dello Shiatsu (o anche digitopressione giapponese ).
Perche’ le carezze sono gradevoli ? Una ricerca svedese ha svelato questo piccolo mistero: perche’ le sensazioni tattili utilizzano anche una linea nervosa a bassa velocità, come il dolore. La sensazione di piacere (determinata dal cervello) che si prova al ricever coccole ed abbracci, passa per ogni punto del nostro corpo ed, in particolare, dalla pelle. I sensori disposti su muscoli e pelle, ed i segnali generati da essa, fanno registrare piacevoli sensazioni di serenita’, quindi, anche semplici e lievi sfioramenti, inducono la persona ad uno stato di tranquillita’; nel piacere d’una carezza, entrano in gioco fattori fisici e, specialmente, fattori psicologici.
Definito anche con la frase: “il cuore nelle mani”, lo shiatsu permette un rapporto di ascolto ed interazione tra “chi lo da’ e chi lo riceve“, stabilendo cosi’ un contatto, un ponte con l’infinito e con l’illimitata via di crescita derivata dallo “scambio” fra due persone, e sul piano fisico e su quello spirituale.

Due frasi che citano la digitopressione giapponese come arte, sono “Shiatsu e’ amor di madre" e "Shiatsu, mani che ascoltano”, dunque, divenuto terapia autonoma, esso si basa su di un insieme di modelli - in prevalenza orientali e con forte riferimento alla tradizione taoista - ormai riconosciuto ed inserito in un’ interpretazione di schema terapeutico, anche occidentale, rientrato a pieno titolo in quelle che sono le “arti per la salute per il riequilibrio energetico della persona”.
Il genere umano ha sempre riconosciuto che la mano - unico strumento dello Shiatsu - contribuisce in maniera importante al processo di guarigione, sia sul piano fisico che su quello psicologico (il mal di testa mi conduce automaticamente la mano sulla fronte, ed, una caduta, mi fa portar la mano sulla zona dolente per trarne sollievo).
Nessuno ha bisogno di sentirsi dire che passarsi le mani su zone del corpo doloranti allevia i dolori ed e’ cosi’ che, anche nella medicina occidentale, il ruolo delle tecniche corporee manuali e’ ormai ampiamente riconosciuto e praticato. In Giappone tuttavia, l’utilizzo della mano come strumento terapeutico, vanta una lunga ed onorata storia e profonde radici filosofiche.

L’arte giapponese dello Shiatsu, (letteralmente : shi- dita e atsu- pressione) e’ un sistema di guarigione e di mantenimento della salute evoluto nel corso di millenni. Lo shiatsu deriva sia dall’antica arte di guarigione cinese dell’agopuntura che dalla forma tradizionale di massaggio giapponese, l’Anma.
Esso, si sviluppo’ come sistema terapeutico basato sulla sua teoria originaria, ossia, sul riequilibrio energetico attraverso i vari punti di pressione presenti sul corpo, ma, per comprendere lo shiatsu, si devono conoscere i concetti della M.T.C. (Medicina Tradizionale Cinese) e dell’agopuntura, poiche’ e’ in esse che affonda le sue radici di terapia orientale. L’origine dei fondamenti base della medicina orientale, venne descritta in un sistema di canali energetici chiamati meridiani.
Questa visione del corpo come sistema di meridiani, si sviluppo’ in un momento in cui la religione dominante proibiva qualunque tipo di invasione chirurgica all’interno del corpo umano; vedendosi negate l’utilizzo delle comuni procedure che avrebbero rivelato struttura e funzione del corpo, i cinesi svilupparono - tramite acute osservazioni e forte intuito - una pratica che descrivesse l’anatomia e la fisiologia del corpo, nacque cosi’ lo SHIATSU.

Questo studio preferenziale sull’energia (preferito all’anatomia) e’ forse la differenza fondamentale fra la Medicina occidentale ed orientale. Esaminato da un punto di vista anatomico, il corpo si mostra come un insieme di parti separate che esistono, a prescindere dal fatto che il proprietario sia vivo o morto; da un punto di vista energetico invece, il funzionamento del corpo e’ il risultato di una forza dinamica vitale (chiamata ki o energia del movimento in giapponese) che e’ il collegamento fra i vari apparati, tessuti ed organi.
Tutti gli organi e gli apparati del nostro corpo sono i destinatari del riequilibrio effettuato attraverso lo Shiatsu, ma si evidenzia la particolare efficacia riscossa nel trattamento delle algie del rachide (colonna vertebrale), siano esse di origine fisica che psicologica. Nella vita che svolgiamo tutti i giorni, lo stress, i traumi - non solo fisici - ed i condizionamenti in generale, possono modificare o impedire il libero flusso di questa energia (ki) e quindi alterare il nostro armonico stato dell’esistenza. Lo Shiatsu nasce come tecnica di prevenzione, come cura di disturbi e malattie, come aiuto a conservare lo stato di salute ed anche come coadiuvante nel sostegno di altre terapie.

Con lo Shiatsu percepiamo il flusso energetico del corpo e lo risvegliamo attraverso semplici pressioni esercitate con mani, pollici, palmi, gomiti e ginocchia. In questo tipo di disciplina si parla di assenza di salute piuttosto che di malattia e si porta dolcemente l’energia a “ riabitare” una parte del corpo non vissuta da tempo.
Gli stili di Shiatsu che si praticano in occidente sono molti e differenti, ma i modelli culturali di riferimento sono due :

  • quello del dottor Namikoshi, riferito ad un modello - strutturale ortopedico- scientifico occidentale
  • e quello del dottor Masunaga (alunno di Namikoschi) stile energetico orientale
    con mediazioni - fisiologico anatomico moderne- con riferimenti alla sfera psicologica.

La struttura dei meridiani, codificata da una mappa basata sulla riscrittura originale dei percorsi energetici, riconduce sempre alla M.T.C. collegata ai cinque elementi : fuoco, legno, metallo, terra, acqua ed alla diagnosi orientale sensoriale: visiva, uditiva e tattile per l’indagine energetica.
I cinque elementi vanno intesi come categorie di manifestazione della realta’, non assolutamente fine a se stessi o chiusi, ma in continua opposizione e trasformazione energetica, dovuta proprio alla relazione fra essi, gli organi e gli apparati del corpo - e conseguente- alla quantita’ e qualita’ di energia che li fa interagire. L’evoluzione e la trasformazione dei cinque elementi, (in quanto spostamenti di energia in movimento) sono regolati dal binomio Yin Yang. Il dualismo bene-male, notte-giorno, brutto- bello, dolce e salato, e’ il principio energetico della medicina orientale sulla quale fonda le sue basi la digitopressione giapponese.

Il legame psiche-soma, non puo’ prescindere da quello che e’ il concetto chiave dello Shiatsu, ossia delle energie collegate che devono “essere riequilibrate” , sul piano fisico, su quello emotivo e su quello psichico. Nello Shiatsu infatti, si parla di assenza di salute piuttosto che di malattia; questo concetto, si traduce in un “ blocco energetico “ localizzato in una zona del corpo, dunque, mira del riequilibrio e’ quello di insegnare uno stile migliore di vita, ottenuto dal risultato del tipo d’aria respirata, dall’alimentazione, dall’ eliminazione dei vizi e da un’attivita’ fisica all’aperto - dunque, imparare una conduzione di vita a misura d’uomo - improntata alla “ naturalita’ “. La cultura orientale non differenzia l’energia (ki) fisica da quella mentale e psichica: l’energia e’ unica, mente e corpo rappresentano un unico fenomeno che, coordinato, permette una vita equilibrata. Il trattamento dei meridiani porta al riequilibrio del flusso energetico del corpo e, al tempo stesso, grazie a questa stimolazione sollecita e rafforza il sistema immunitario della persona, il risultato, e’ che sara’ piu’ forte e sana una persona che riceve regolarmente dei trattamenti Shiatsu rispetto a chi non ne beneficia.
La diagnosi Shiatsu si avvale di una poderosa tecnica di anamnesi energetica orientale. Tale indagine si effettua con i seguenti elementi

  • osservazione (dell’incarnato del viso, delle mani, dei piedi, dei segni della pelle)
  • interrogazione (della viva voce del paziente, della sua anamnesi orale)
  • auscultazione (voce, musicalita’, timbri e risonanze, tosse e gorgoglii)
  • palpazione (esame di hara - zona sottombelicale - dei meridiani, degli arti, della pelle).

Una volta effettuata la diagnosi, la M.T.C. cura con i trattamenti Shiatsu, la fitoterapia e l’alimentazione (fornendo preziosissimi principi ed indicazioni per la preparazione di cibi, erbe, bevande ed altri preparati naturali) che vengono proposte secondo i principi energetici di Yin e Yang e dei cinque movimenti.
Il vero baricentro fisico ed energetico del corpo e’ nell’Hara, dove si concentra il passaggio dei meridiani; approfondendo lo studio dell’Hara e del Ki, si potra’ avere l’accoppiata vincente per formulare la diagnosi Shiatsu. Poiche’ la cultura orientale non differenzia le energie che scorrono nel nostro corpo, - l’energia e’ unica e corpo /mente rappresentano un unico fenomeno - per ristabilirne l’armonia si comincia “trattando” la zona dell’Hara; agendo su questa parte (che e’ compresa fra l’ombelico ed il basso ventre) si hanno piu’ possibilita’ di successo in un trattamento poiche’ questa zona e’ il CENTRO (per gli orientali) di ogni individuo.
All’ Hara ed a cio’ che rappresenta, attribuiscono grande importanza tutte le culture - anche la nostra- se rammentiamo la figura elaborata da Leonardo Da Vinci dell’uomo compreso nel cerchio e nel quadrato. Se accettiamo la figura di questo “centro” come ricettacolo dell’ energia, comprenderemo come, la pratica e filosofia dello Shiatsu consideri sempre indispensabile ed irrinunciabile far partire da questo “punto“ i nostri movimenti e le nostre azioni nella vita.
Ragionare e pensare “con hara“ per gli orientali, vuol dunque imprimere alla vita un taglio olistico, antroposofico ed, in un’altra chiave di lettura, anche cristiano. Ogni processo fisico e’ associato a diverse funzioni principali, ciascuna delle quali a sua volta è associata ad uno o piu’ meridiani; ne consegue che ciascun meridiano ha preso il nome di un organo e, poiche’ il legame fra organo e meridiano e’ metaforico e non anatomico, molti occidentali si confondono quando scoprono, per esempio, che il meridiano del polmone si muove lungo il braccio. Questo significato, puo’ essere Interpretato in una varieta’ di livelli, incluso quello fisico, emotivo, intellettuale e spirituale.

Un esempio di squilibrio, evidenziato a livello del meridiano dell’ intestino tenue, indica che il processo di assimilazione di quell’individuo potrebbe essere compromesso; sul piano fisico, questa disarmonia potrebbe indicare una carenza a livello dell’assorbimento del nutrimento negli intestini; si possono manifestare allora sintomi fisici come acne, meteorismo, emicranie e problemi intestinali. L’ operatore shiatsu ( mantenendo il ruolo esclusivo dell’osservatore ) passa anni a sviluppare la sensibilita’ per riconoscere la “ quantità“ di fluire di Ki nel corpo e, solo allora sara’ in grado di percepire qualita’ vibrazionali sottili di squilibri energetici associati a malattia e dolore e poter cosi’ disporre delle sue mani come potente mezzo di diagnosi per attuare un percorso di guarigione tramite i suoi trattamenti.
Lo scopo sottostante alla diagnosi shiatsu, e’ l’identificazione del legame di causa ed effetto fra un meridiano che ha maggior concentrazione di ki ed uno che ne ha minore, affinche’ nel trattare i vortici energetici (punti - o tsubo - lungo i meridiani ) si produca quel cambiamento atto a ristabilire lo stato di salute del ricevente. Alla domanda "perche’ lo shiatsu cura?" si potrebbe rispondere facendo tutti i collegamenti possibili fra psiche e corpo nel mondo antroposofico, orientale, ma anche occidentale. Una risposta piu’ schematica e riassuntiva potrebbe essere quella di elencare i sette effetti prodotti dai trattamenti di digitopressione giapponese, che rispondono a fonti di nutrimento esterno ( es. il cibo ) ed interno ( es. la psiche ) e si possono cosi’ sintetizzare:


1)  IRROBUSTIMENTO DELLA CUTE
2)  STIMOLAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE DEI LIQUIDI ORGANICI
3)  PROMOZIONE ELASTICITA’ DEI TESSUTI MUSCOLARI
4)  CORREZIONE DEI VIZI DELL’ APPARATO SCHELETRICO
5)  PROMOZIONE DELL’ ARMONICO FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI INTERNI
6)  REGOLAZIONE DELL ‘ATTIVITA’ DELLE GHIANDOLE DI DI SECREZIONE INTERNA
7)  STIMOLAZIONE DEL NORMALE FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI INTERNI.

L’uomo nasce respirando e muore esalando l’ultimo soffio vitale. In tutte le problematiche legate alla salute, si e’ visto che oggi non si sa piu’ respirare e, poiche’ tale funzione è la catalizzatrice dei processi vitali, lo Shiatsu insegna anche a riscriver nel nostro cervello tal fondamentale funzione; operando dunque la pressione nel trattamento durante l’espirazione (del ricevente quanto dell’operatore) si avra’ il massimo beneficio dalla seduta.

Conclusioni

Nella medicina orientale, un sistema terapeutico veniva considerato valido se produceva risultati positivi continui e senza controindicazioni. Questo si oppone alla medicina occidentale, dove l’attenzione è puntata su di una veloce risoluzione del sintomo presente - nel più breve tempo possibile – spesso senza attenzione ai risultati (nocivi) a lungo termine. Nonostante la medicina occidentale non riconosca ancora l’esistenza del sistema dei meridiani, non c’è dubbio sull’efficacia dell’applicazione pratica dei principi base dello Shiatsu ; a mio parere, definire la medicina tradizionale cinese come “Medicina preventiva” e’ segnale e risultato che la si e’ conosciuta ed applicata per ottenere quei benefici, - propri di una medicina che focalizza i risultati sul riequilibro e la impostazione di uno stile di vita equilibrato - che puo’ condurre lontano e senza troppe (o nessuna !) controindicazione!

 

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